Ciclabile sulla Nonantolana Già 1400 firme a sostegno
Pressing per il collegamento utile a collegare Modena e Nonantola in sicurezza Legambiente e Fiab: «Sarebbe la prima autostrada in Italia, i Comuni ci credano»
La associazioni Legambiente Nonantola, Legambiente Modena e Fiab Modena (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta) hanno dato vita ad un comitato per chiedere la realizzazione di un collegamento ciclabile tra Nonantola e Modena denominato “Mo-No”, da costruire lungo la via Nonantolana. Le tre associazioni sono parte attiva, congiuntamente, di incontri promozionali sul progetto, il primo dei quali si è tenuto nei giorni scorsi presso la Torre dei Modenesi finalizzata alla raccolta firme. Duecento in due ore, quelle raccolte ma adesso sono molte di più. L’adesione online a https://www.change.org/p/per-una-pista-ciclabile-modena-nonantola ha dato, infatti, un esito di oltre 1300 firme in pochi giorni, a partire dal 17 giugno.
Un’iniziativa sentita e dal forte impatto sui territori dunque. Adesioni che nascono dalla volontà di tutelare maggiormente l’ambiente e dai tempi di percorrenza tra due città, le quali, sebbene separate da soli dieci chilometri, nelle ore di punta dilatano tempi e spazi per il volume del traffico. Ragioni, scopi e caratteristiche sono però più articolate. Ne parla Gian Paolo Guerra, presidente del Circolo Legambiente Nonantola (fondato nel 2017) di via 2 Giugno.
«A maggio dello scorso anno, questo circolo e il circolo di Modena hanno consegnato alle amministrazioni comunali una lettera congiunta finalizzata ad una prima sollecitazione. Alla nascita del Comitato ha partecipato anche l’associazione Fiab Modena, soggetto che consideriamo imprescindibile. La realizzazione della ciclabile è importantissima per tutto il territorio. Traffico e qualità dell’aria sono stati spinta e motivazione. Quei dieci chilometri, un ciclista a passo lento li copre in poco più di mezzora. In auto ci mette più un’ora, specie nei segmenti di punta della giornata».
La via Nonantolana ha fama di essere l’arteria più trafficata della provincia e la conferma la dà anche il circolo. Poi c’è la pericolosità a fare desistere chiunque voglia raggiungere Modena in bici. «Stiamo parlando di un volume di 11 milioni di veicoli l’anno a fronte dei 9.9 milioni di via Emilia Est, per fare un esempio», conferma Guerra mentre illustra alcune caratteristiche: «Non un percorso turistico ma un tracciato veloce. Alti standard di qualità e sicurezza, filante e separata da via Nonantolana. Un probabile primo esempio in Italia di tangenziale ciclabile di tipo olandese. Sarebbe un’opera di cui essere fieri. La costruzione di Eurovela 7, autostrada ciclabile europea che connette CapoNord a Malta e passa per Bologna con variante a Modena, offre un’occasione unica in termini di cicloturismo e mobilità dolce. Chiediamo alle due amministrazioni comunali che si attivi un tavolo progettuale concertato. Ai cittadini chiediamo di firmare. Più saremo, meglio sarà». —
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