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“Gas”, tremila famiglie in cerca di qualità

Luca Gardinale
“Gas”, tremila famiglie in cerca di qualità

Il Gruppo di acquisto festeggia i quattro anni di attività Domani la festa nel cortile del Tempio con cena e musica

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Raggiungere il successo è difficile, ma mantenerlo lo è ancora di più. Specie per un’esperienza nata da un’idea che a tanti sembrava una follia, e che all’inizio è stata portata avanti da una sola persona che girava azienda per azienda, alla ricerca dei prodotti da mettere in commercio. Quella persona è Francesca Maletti - ex presidente provinciale Acli, nonché presidente del Consiglio comunale di Modena fino a maggio scorso - e quell’esperienza è il Gruppo di acquisto solidale Acli, che a quattro anni di distanza da quella “folle” idea festeggia tremila iscritti e 150 famiglie che ogni settimana fanno spesa nel punto vendita di viale Caduti in Guerra 192. Un’esperienza che, a differenza degli altri Gas, è nata per mettere insieme costi contenuti e qualità: un obiettivo centrato grazie all’approvvigionamento diretto da circa cento aziende produttrici, riducendo così il ricarico sui prodotti al 10%.

«È stata una sfida che le Acli hanno subito abbracciato - spiega oggi Maletti - il mio desiderio era permettere a tutti di potere mangiare prodotti sani, certificati ed etici, ma a un prezzo contenuto». Un successo che ha portato diversi produttori di altre regioni, come un’azienda siciliana che produce arance, a rivolgersi al Gas modenese, mentre sotto il Tempio un pomeriggio si è visto addirittura… chef Massimo Bottura, che si è rivolto al Gruppo di acquisto per comprare un prosciutto.

«La voce della nostra esistenza si è sparsa velocemente - riprende l’ideatrice del Gruppo di acquisto - e se all’inizio i fornitori erano quasi esclusivamente del territorio, in poco tempo abbiamo ricevuto richieste da piccole aziende di tutta Italia, che spesso venivano tagliate fuori dal mercato». E così ecco agrumi dalla Sicilia, olio d’oliva toscano, piccole aziende biologiche testate e certificate, la produzione realizzata dai Frati Camaldolesi, pomodori napoletani e molto altro. E se all’inizio sugli scaffali i prodotti erano per lo più frutta e verdura, adesso gli oltre tremila iscritti (la tessera è gratuita), entrando nei locali di “Insieme”, possono trovare tutto ciò che serve per una spesa salutare: carni, formaggi, pane, pasta fresca o confezionata, marmellate, vino, detersivi, ma anche cura della persona, degli animali e i prodotti per la scuola. Non mancano anche alcuni prodotti della grande distribuzione, per consentire a chi arriva in viale Caduti in Guerra una varietà che soddisfi i fabbisogni quotidiani della singola persona o della famiglia. E per festeggiare il quarto compleanno del Gruppo di acquisto solidale, domani nel cortile del Tempio (davanti al market) si terrà una festa a ingresso libero: a partire dalle 19, nel piazzale si alterneranno i mercatini bio e km 0, una cena sotto le stelle e la musica dei “Ti amo Peggy Sue”. —



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