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BPER BANCA. L’AD VANDELLI IERI ALL’ASSEMBLEA STRAORDINARIA 

«Carige? Con partnership industriale e senza impatti sul nostro patrimonio»

Stefano Turcato
«Carige? Con partnership industriale e senza impatti sul nostro patrimonio»

«A queste condizioni si può valutare il dossier». I soci hanno approvato l’aumento di capitale per Fondazione Sardegna

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Solo un centinaio di persone sulle poltroncine del Forum Monzani ieri per l’assemblea straordinaria di Bper Banca, a sottolineare una volta di più l’ingresso a pieno titolo nell’ambito delle società per azioni rispetto alle assemblee partecipate della vecchia cooperativa. Gli azionisti, presenti con il 40% circa del capitale, hanno approvato quasi all’unanimità l'aumento di capitale da 171,7 milioni e l'emissione di un bond convertibile additional tier 1 da 150 milioni, operazioni entrambe legate all'acquisto del 49% del Banco di Sardegna dalla Fondazione di Sardegna. Approvati allo stesso modo gli altri punti all’ordine del giorno.

Ma al centro dell’attenzione della giornata erano inevitabilmente le dichiarazioni dell’Ad Alessandro Vandelli, che ha parlato del nuovo assetto societario di Bper e dell’ipotetico interessamento al dossier Carige.

Presupposto per parlare dell’assetto societario il passaggio ufficiale di Unipol al 19,97% del capitale Bper, con le relative dichiarazioni dell’Ad Carlo Cimbri, e quello della Fondazione di Sardegna oltre il 10%. Cimbri aveva sottolineato che «rispetto a un anno fa, quando è stato rinnovato il Cda, ci sono stati dei cambiamenti strutturali. Dal punto di vista soggettivo, poi, sono venuti a mancare quegli elementi che ci avevano portato a decidere di restare fuori dal board».

Premesso tutto questo, ecco come Alessandro Vandelli ha fatto il punto sul momento vissuto dal Gruppo Bper: «Mi fa piacere sottolineare – ha detto - la partecipazione all'assemblea, che rappresenta quasi il 40% del capitale. Oltre ai soci di riferimento, anche un bel nucleo di soci istituzionali».

Riguardo le ipotesi di mutamenti nel Cda, «vedremo nelle prossime settimane quali considerazioni potranno emergere. Siamo ancora freschi della novità e del cambiamento, che non hanno ancora prodotto effetti e riflessioni al nostro interno».

Vandelli è poi stato sollecitato per l’ennesima volta dai giornalisti a parlare della vicenda Carige. L’Ad ha voluto evidenziare quelle che possono essere le condizioni necessarie per rendere appetibile il dossier Carige a tutto il sistema bancario italiano, Bper compresa: «Quello che fu fatto sulle banche venete rese neutrale sotto il profilo patrimoniale l'operazione per il soggetto che le ha acquisite, l'operazione fu fatta con emissioni di cassa da parte dello Stato. Credo che oggi sia difficile prospettare interventi su Carige senza che ci sia un modo per neutralizzare gli impatti patrimoniali di un'operazione di questo tipo, credo che questo sia il primo presupposto. Il dossier si può guardare ma con questa condizione».

«Credo che oggi - ha ribadito Vandelli - questo tema sia il cuore della fattibilità dell'operazione. Capire se c'è uno sforzo patrimoniale e finanziario che deve sostenere chi acquisisce o se questo sforzo patrimoniale viene adempiuto come fu fatto per le venete o in maniera differente. Lo sforzo deve essere indirizzato verso una soluzione non stand-alone, bisogna fare il possibile per creare condizioni per trovare un partner industriale che possa dare una prospettiva a Carige, in modo che possa reinserirsi in una logica e in una realtà industriale, auspicabilmente del nostro Paese».

Vandelli ha poi commentato con soddisfazione l’imminente chiusura di una lunga serie di operazioni importanti: «Non posso anticipare i risultati della semestrale. Posso confermare un andamento positivo e di soddisfazione. Quest'anno Bper è stata la migliore per perfomance tra le banche quotate mentre a livello di rapporto tra valore del titolo e patrimonio netto siamo secondi, se si escludono le grandi banche Intesa e Unicredit».

«Sono fiducioso - ha concluso - di chiudere entro l'estate o al massimo entro l'anno l'acquisizione di Unipol Banca, la cessione del miliardo di Npl a Unipol Rec, l'acquisto delle quote di Arca Sgr e delle minorities del Banco di Sardegna». Ieri è stata buona la performance del titolo Bper a Piazza Affari. —

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