Critiche ad Aimag sulla raccolta dei rifiuti «Disponibili al dialogo»
Disponibilità al dialogo con i cittadini sul tema dei rifiuti. La ribadisce Aimag dopo la notizia della raccolta firme promossa dal gruppo “Sei di Carpi se...” contro l’eliminazione dei cassonetti del vetro e della plastica.
«Il progetto di trasformazione dell’attuale porta a porta in raccolta domiciliare integrale» dicono dalla multiutility, è avviato «per i soli 5 Comuni dell’Area Nord che sono Camposanto, Cavezzo, Medolla, San Felice e San Prospero con gli amministratori dei quali è già stato completato un percorso di condivisione del progetto. Come riportato correttamente sui giornali, si è specificato che avremmo proposto questo progetto anche agli altri Comuni ma che il passaggio con le rispettive amministrazioni comunali doveva ancora essere fatto. Questo vale anche per il Comune di Carpi, con il quale non sono state prese decisioni definitive in merito».
«Aimag da sempre è aperta al contributo di idee costruttive sul tema dei rifiuti: nell’avvio dell’attuale sistema di raccolta domiciliare, grazie al dialogo con cittadini e gruppi strutturati - ricordano dalla municipalizzata - sono state integrate al modello iniziale proposte che hanno consentito di risolvere alcune problematiche avvertite dai cittadini su temi specifici. Se anche a Carpi ed in altri territori si deciderà di proseguire il percorso virtuoso iniziato qualche anno fa non mancherà, da parte nostra, la ricerca di occasioni di confronto e di dialogo con i gruppi di opinione presenti nelle varie realtà territoriali. Teniamo infine a ricordare che i territori in cui AIMAG ha implementato il modello di raccolta domiciliare attuale, e così la stessa Carpi, sono stati pluripremiati a livello regionale e a livello nazionale, come eccellenze nella gestione dei rifiuti per i risultati conseguiti nella raccolta differenziata e nelle sempre minori quantità di rifiuti che vanno a smaltimento. L’obiettivo del nuovo progetto è quello di migliorare ulteriormente la qualità dei materiali ottenuti e di avviare dunque al recupero una maggiore quantità di rifiuti riciclabili». —
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