Neurologia gioiello per le malattie rare «Pronti a servire tutta la provincia»
Il dottor Santangelo guida l’unità da 22mila prestazioni «Il lato umano è importante quanto quello sanitario»
«Il lato umano nel curare le persone è importante come l’aspetto scientifico e sanitario. Molte delle malattie neurologiche croniche sono malattie rare, anche se ora sembra siano aumentate perché è diventata apparentemente più semplice la diagnosi, grazie a una maggiore attenzione da parte dei neurologi, coadiuvati dai progressi delle neuroscienze». Parola di Mario Santangelo, primario facente funzione del reparto di Neurologia del Ramazzini, un gioiello che è il punto di riferimento per l’intero distretto sanitario Area Nord dell’Ausl: un bacino di 200mila persone.
Dottor Santangelo, che incidenza hanno le malattie rare alla Neurologia di Carpi?
«Buona parte delle malattie neurologiche croniche e talora progressive vengono considerate rare. La Neurologia dell’Area Nord dell’Ausl segue circa 600 pazienti all’anno se si considera l’epilessia, 250 per la sclerosi multipla e accogliamo 350 pazienti affetti da Parkinson, per citare qualche esempio. Trattiamo inoltre patologie come mielite cronica infiammatoria, miastenia gravis, patologie del sistema nervoso periferico e muscolare; esiste un ambulatorio dedicato alla spasticità e distonie focali le quali vengono trattate mediante contrastata l’iniezione di tossina botulinica. Abbiamo un Cdcd ( Centro per i Disturbi Cognitivi e Demenze) neurologico di secondo livello, rivolto in particolare alle forme di demenze giovanili, ad attività di prevenzione rivolta ai giovani nelle scuole. Da molti anni abbiamo istituito degli ambulatori di secondo livello per alcune di queste malattie. E non dimentichiamo la Stroke unit per gli ictus cerebrali».
Quanti ricoveri comporta, invece, l’ictus?
«Circa 280 all’anno nella sola Stroke Unit; l’intera unità operativa di Neurologia effettua oltre 600 ricoveri all’anno. Mentre le prestazioni neurologiche, rivolte prevalentemente al territorio superano le 22mila. Siamo inoltre presenti quattro mattine a settimana all’ospedale di Mirandola, dove facciamo visite Cup e consulenze interne all’ospedale, refertazione Eeg (Elettroencefalografia, ndr). Realizziamo poi visite presso al casa della salute di Finale due volte al mese. La Stroke Unit è stata inaugurata il 17 luglio del 2006 a Carpi. Con la Stroke è stata introdotta la trombolisi, partiti nel 2010. Fino al terremoto è stato svolto questo servizio “H 12” per un totale di 10/12 trombolisi all’anno in collaborazione con la Clinica Neurologica dell’Ospedale Baggiovara per pazienti che avevano necessità di trattamenti ulteriori; la collaborazione fra le due strutture è sempre stata ottima. Abbiamo quattro posti letto monitorati: una volta ne avevamo sei, è probabile che ne vengano reintrodotti due in più, grazie alla donazione di 300mila euro».
Quale sarà il futuro della Neurologia con l’ospedale nuovo?
«Il futuro del reparto è da pianificare già oggi. Dopo l’unificazione tra Policlinico e Baggiovara siamo l’unica Neurologia in capo all’Ausl ed è giusto acquisire una dimensione provinciale. Nulla vieta che si torni all’antico: che Carpi, quindi, si occupi di tutto il territorio, spaziando dalla zona centro e il sud della provincia; già ci occupiamo dell’Area Nord. Per me ben venga l’ospedale nuovo, perché il Ramazzini è vecchio è inadeguato anche considerando per rapporti legati alla privacy e alla qualità “di vita “ correlata alla struttura alberghiera durante la degenza per i pazienti meno gravi. Ma non si può aspettare la nuova struttura per agire. Per me l’idea è quella di una Neurologia aziendale provinciale che abbia il suo centro a Carpi. L’ospedale nuovo, inoltre, dev’essere un ospedale di area, che possa servire sia Carpi sia Mirandola».
Il personale del reparto da chi è composto?
Da sei medici compreso me, primario facente funzione dal 2014, più uno specialista ambulatoriale che presta lavoro anche a Mirandola. Siamo ancora sotto organico e dal personale del comparto... ».
Collabora con voi anche Alice onlus fortemente voluta dalla Neurologia.
«Certo, l’Unità operativa di Neurologia, già dall’inizio degli anni 2000 ha creato alcune delle associazioni laiche presenti sul territorio, Alice Carpi; Gruppo Parkinson Carpi. Alice si occupa di informazione e prevenzione. I momenti informativi si tengono al Ramazzini, al Borgogioioso, all’ospedale e all’Ipercoop di Mirandola; anche in alcune scuole medie superiori. E collabora con Aism, Gruppo Alzheimer e altre associazioni». —
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