Palazzina di via Acqui è arrivato il via libera alla vendita “al grezzo”
Atto del Comune per sbloccare la situazione ferma da 2 anni L'avvocato Grosoli: «Non è finita, ma ora siamo fiduciosi»
La strada, come fa notare l’avvocato Grosoli, è ancora in salita, ma un gradino importante è stato superato.
Il caso è quello della palazzina da 20 appartamenti in costruzione in via Divisione Acqui: un edificio che avrebbe dovuto essere all’avanguardia, permettendo di sperimentare il cohousing, ovvero la condivisione di alcuni servizi tra gli inquilini.
Il tutto al condizionale, perché il cantiere, aggiudicato dalla Cooperativa Edificatrice Modena Casa, è fermo ormai da due anni, mentre le 18 famiglie che hanno comprato un appartamento si sono ritrovate senza soldi - le situazioni sono molto diverse tra loro, ma alcuni avevano già pagato l’intero importo dell’alloggio - e senza casa.
Una situazione che nei giorni scorsi ha però registrato un importante passo avanti, con la concretizzazione una soluzione auspicata da tempo dalle 14 famiglie assistite dall’avvocato modenese Marcella Grosoli: con una determina del Settore pianificazione territoriale e rigenerazione urbana approvata il 26 giugno scorso, il Comune ha dato il via libera al commissario governativo alla possibilità di vendere “al grezzo” gli alloggi, che sono stati completati circa all’80%. Una possibilità richiesta proprio dagli inquilini al commissario negli incontri che si erano tenuti alla fine dell’anno scorso come unica soluzione possibile per uscire dall’impasse e sperare di poter concludere i lavori (gli appartamenti sono sostanzialmente pronti, mentre a mancare sono proprio le parti comuni) ed entrare al più presto nelle case già acquistate da anni.
Una situazione che negli ultimi mesi è stata resa ancora più complicata dall’occupazione abusiva del cantiere abbandonato da parte di persone senza fissa dimora, anche perché al momento gli acquirenti non possono permettersi un servizio di vigilanza privata.
Tornando alla determina del Comune, con il nuovo atto il commissario (il cui mandato scadrà il 31 agosto, creando così un nuovo ostacolo burocratico che potrebbe rallentare le cose) potrà finalmente procedere con la vendita “al grezzo” dei 18 appartamenti già acquistati dalle famiglie: «La strada è ancora in salita - commenta l’avvocato Grosoli - ma insieme al Comune è stato fatto un passaggio importante, e soprattutto tra gli acquirenti si è instaurato un rapporto… di vero cohousing, dal momento che c’è stata grande collaborazione per restare uniti e cercare di risolvere la situazione». —
L.G.
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