Gazzetta di Modena

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ieri incontro regione-comitato  

Bocciata l’idea dei pendolari «Tper non ha il personale»

S.A.

Fumata nera dopo il confronto Gli utenti proponevano treni ogni trenta minuti Offerte corse con treno e bus con cadenza meno frequente

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Era iniziato sotto i migliori auspici, con la proposta a Fer, da parte dell’assessore regionale Raffaele Donini, di accettare le proposte del comitato utenti. Si è concluso, però, in modo molto meno trionfalistico di com’era partito.

È terminato nel tardo pomeriggio l’incontro tra il comitato utenti della Modena - Sassuolo e la Regione al quale hanno preso parte anche ingegneri di Fer, referenti Tper e amministratori di tutti i comuni interessati dalla linea. Linea ormai da tempo sotto i riflettori per i continui problemi che inducono gli utenti alla protesta. Quella messa sul tavolo dall’assessore Donini all’inizio del confronto era la proposta presentata dal comitato utenti della Modena - Sassuolo a seguito dell’incontro della scorsa settimana.

Nel dettaglio, il comitato aveva proposto di migliorare il “cadenzato” a 40 minuti proposto da Tper, prevedendolo per tutte le corse della giornata.

Un risultato che riempirebbe di soddisfazione i pendolari, ma che per il momento rimane un miraggio.

«L’assessore ha chiesto a Fer di sottoscrivere la nostra richiesta, ma Tper dice che non ha personale per esaudirla in tempi brevi, almeno per 12 mesi, nonostante la Regione fosse disponibile a finanziarla - spiegano dal comitato - Così, la controproposta scaturita dal confronto è articolata in due punti. Sostanzialmente Tper attuerà un cadenzato a 40 minuti con alcune corse della mattina effettuate da bus. Una soluzione che, naturalmente, valutiamo sia poco interessante. Se si adotta il treno come mezzo, del resto, l’obiettivo è anche quello di evitare i disagi imposti da altre soluzioni su strada...».

Tutte le corse ogni 40 minuti potranno essere effettuate dai treni soltanto a partire dal 2020.

«Noi, invece, vorremmo che ogni mezz’ora passassero i treni - prosegue il comitato - Per fare questo servono 20 milioni di euro. La Regione sarebbe disponibile a spenderli, ma si aspetta il piano di Fer che dovrebbe arrivare entro dicembre, prima di fare valutazioni definitive». Più soddisfatti saranno gli utenti di Fornaci, Casinalbo, Fiorano, che da settembre avranno tutti i treni che fermeranno nelle loro stazioni.

Dall’incontro è inoltre emersa la richiesta di approfondire lo studio dell’ipotesi che valuti l’utilizzo del tram/treno, questo permetterebbe disuperare i passaggi a livello. «Un’idea tutta da studiare. Avrebbe il vantaggio di mantenere l’infrastruttura, ma la normativa ferroviaria italiana non la prevede» concludono i pendolari - In sintesi, da uno a dieci, il voto all’incontro è di cinque e mezzo. Si era partiti bene, ma l’entusiasmo è presto stato smorzato». —

S.A.

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