«Lei era davvero una di noi tutti in Africa la ricordano»
«Quando ci fu il suo funerale l’intero paese era presente. Ancora oggi la situazione non è buona e spesso la invochiamo perché ci mandi vocazioni»
«In Zimbabwe ancora oggi tutti ricordano Luisa Guidotti: in occasione della sua morte per una settimana si susseguono testimonianze e celebrazioni, ci sono persone che vengono da ogni parte e quest’anno con i 40 anni dalla morte c’è ancora più attesa». Julia Musariri e Melania sono due dottoresse dell’associazione Sanitaria Internazionale, realtà che ha sostituito l’associazione Femminile Medico Missionaria in cui era impegnata Luisa Guidotti. Entrambe originarie dello Zimbabwe, sono state a Modena per conoscere amici di Luisa e per raccontare la situazione al St. Albert hospital dove proseguono il servizio della modenese. In Italia per il capitolo dell’associazione, sono state a Modena con altre due suore indiane: «Ero al funerale di Luisa, il 12 luglio di 40 anni fa ad Harare – racconta Julia – non la conoscevo ma ne avevo sentito parlare: tutto il Paese andò a quel funerale. Ora cerchiamo di portare avanti il lavoro di Luisa, lei era davvero una di noi». Le due sono state a Modena soprattutto per parlare con Lucia Orsetti, che da tanti anni porta avanti la memoria di Luisa di cui era amica. Prosegue Julia: «Sono il primo miracolo di Luisa, avevo mandato una lettera a Roma per chiedere di poter diventare infermiera sulla strada tracciata da lei, alcuni anni dopo la sua morte, quasi per caso, incontrai una suora che disse di avere una lettera per me dall’Italia: era la risposta a quella richiesta». «Oggi la situazione in Zimbabwe non è buona – fa eco Melania – dopo il colpo di Stato il Paese è instabile e da noi mancano tante cose. Noi preghiamo e chiediamo a Luisa che ci mandi altre vocazioni». A Modena le due dottoresse, insieme a due consorelle indiane che le hanno accompagnate, hanno incontrato Lucia Orsetti e altri amici di Luisa Guidotti (tra cui il gruppo di Rock no War che si sta impegnando per l’ospedale St. Albert dove lavorano le due dottoresse) e hanno sostato in preghiera proprio sulla tomba di Luisa Guidotti. Per Julia in particolare, dopo essere stata 40 anni al funerale di Luisa, è stato un momento molto toccante. Proprio tramite Rock no War (www. rocknowar. it) è possibile donare in favore dell’ospedale, oppure è possibile donare il 5 per 1000 all’associazione Sanitaria Internazionale (codice fiscale 80119310581). –
P. S.
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