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Salta il doposcuola gestito dalla parrocchia Trenta famiglie nel caos

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Il servizio di doposcuola di cui beneficiavano 30 famiglie è stato improvvisamente cancellato. È la notizia che ha provocato scompiglio a Santa Croce, quando i genitori, come testimonia uno di loro che preferisce rimanere anonimo, hanno ricevuto una mail con cui è stato detto loro che, dopo la mensa e il trasporto, per l’anno scolastico 2019/2020 sarebbe stato interrotto. Questo, viene motivato nella mail dal parroco, don Adam, «per le nuove disposizioni per le parrocchie emanate dalla diocesi in materia di responsabilità e sicurezza, insieme al consiglio parrocchiale ». Una decisione che ha creato il caos nelle famiglie: molte di loro avevano scelto di iscrivere i figli alla primaria Colonello Lugli proprio perché era previsto il doposcuola parrocchiale.

«Era un servizio che funzionava benissimo - continua il genitore - Non sappiamo perché sia stato tagliato di punto in bianco. Speriamo che il nuovo amministratore apostolico Erio Castelulcci ci possa dare una risposta».

Dalla parrocchia di Santa Croce, intanto, fanno sapere che la decisione è stata presa in rispetto «delle disposizioni in materia di responsabilità e sicurezza. La responsabilità è troppa, infatti». Se i bambini sono assicurati a scuola e in parrocchia, nel caso succedesse loro qualcosa mentre raggiungono il pullman i responsabili sarebbero i referenti del doposcuola parrocchiale. Un onere che non si sentono di sostenere —

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