Ndileka alle vittime di violenza «Nessuna paura voi siete forti»
La nipote di Nelson Mandela a Modena invia un incoraggiamento alle donne «Come mio nonno ha insegnato in fondo a un tunnel ci sarà sempre la luce»
«Le donne sono molto più della violenza subita». Ndileka Mandela ha lanciato un appello ieri mattina in Comune. La nipote del Nobel per la Pace Nelson s’è rivolta alle donne che avrebbe incontrato nel pomeriggio a Campogalliano. «Queste donne non sono solo ciò che è successo loro – ha garantito da attivista contro la violenza – ma devono andare oltre, emergere dai fatti subiti. Sono molto più rispetto a quanto è successo loro».
Ha ripetuto più volte l’espressione «rise above». La traduzione è «emergere», ma c’è di più. È un invito a «non permettere di essere controllate (dalla violenza)» e insieme di «diventare migliore (di chi ha praticato loro la violenza»).
L’esempio indicato dalla primogenita del primogenito di Nelson è lo stesso nonno. «Se Nelson Mandela è stato per 27 anni in prigione e ha visto la luce in fondo al tunnel – ha proseguito l’ospite – è stato perché ha visto la speranza di uscire vivo. Se lui e i suoi compagni ci sono riusciti è stato perché sono stati molto di più delle semplici vittime di quanto è successo. Alle donne dico che possono crederci di farcela ed essere un esempio per gli altri».
«Non importa quanto stretta sia la porta, quanto impietosa la vita, io sono il padrone del mio destino: io sono il capitano della mia anima», gli ultimi versi della poesia di William Ernest Henley che ha dato la forza a Nelson negli anni di prigione. La lotta contro l’apartheid di Madiba prosegue nella lotta contro la violenza della nipote, unitasi nel 2017 alla campagna #Metoo. «È una lotta difficile – ha garantito Ndileka Mandela – ma i diritti delle donne sono al centro dei diritti umani. Non si può parlare di diritti umani senza parlare di diritti delle donne».
“Educare i giovani al dialogo e al rispetto” è la sfida che l’attivista sudafricana affronterà oggi alle 10. Al Pala Madiba descriverà la lezione lasciata da Nelson Mandela con Gerardo Bisaccia, vicepresidente Arci Modena. È giunta a Modena (e domani sarà a Ferrara) per la Giornata Internazionale delle Cooperative.
«Intendo imparare da voi i modelli migliori per portarli in Sudafrica», ha assicurato ieri nella sala delle bifore comunale. Ndileka Mandela ha accettato l’invito anche per la vicinanza con Reggio, «che ha svolto un ruolo fondamentale per lo sviluppo della democrazia in Italia». Dal sindaco Gian Carlo Muzzarelli ha ricevuto la Bonissima e una bottiglia di aceto balsamico. «Ricordo la visita a Modena di un ministro donna del primo governo democratico del Sudafrica – ha concluso Mauro Veronesi, presidente dell’Associazione generale delle cooperative italiane di Modena e Reggio – che chiese informazioni sul mondo cooperativo per diffondere tali modalità nel suo Stato». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
