Quasi-rissa in consiglio sulla diretta streaming «Non è una priorità»
MEDOLLA. Parole pesanti, consiglio sospeso per almeno 15 minuti e, alla fine, a seduta dichiarata chiusa, un pesante faccia a faccia, con il lancio di almeno una cartellina. Accade nella tranquilla Medolla, dove le tensioni della campagna elettorale e i cambiamenti hanno decisamente movimentato il secondo consiglio comunale dell’era-Calciolari. Il primo, fatto solo di formalità, era filato via liscio. Il secondo, al quale non ha potuto peraltro assistere il segretario comunale, si è inceppato su alcuni passaggi procedurali, con conseguenti scintille. All’origine la proposta del consigliere di minoranza, Marco Bergamini, sulla attivazione dello streaming per consentire la diretta e la possibilità di assistere ai consigli anche da casa. Alla presentazione ha subito risposto il sindaco, dichiarando la sua contrarietà (il Comune avrebbe fatto fate un preventivo, risultato di alcune migliaia di euro), ritenendo prioritarie altre spese. Per Bergamini una dichiarazione di voto, per di più informale e intempestiva. Fatto sta che sul punto si è innescata una lunga discussione, con tanto di sospensione e abbandono momentaneo dello stesso Bergamini. Alla fine, a proposta respinta, la minoranza ha annunciato che avrebbe attivato una diretta facebook, e così è stato. Il Consiglio, ripreso, è proseguito sul filo della tensione. Tanto che, spenti i telefonini della diretta, al termine, c’è stato di nuovo un confronto verbale (e di cartelline ...) tra i due, sedato quando ormai sembrava degenerato dall’intervento del vicesindaco. Bergamini tuttavia spegne il rogo: «Il sindaco nella vita è un amico, ma il mio ruolo qua deve prescindere. Oggi sono inesperti sulle procedure, ma possono migliorare...». —
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