Vaciglio, comitato all’attacco «Quel cantiere è irregolare»
Sopralluogo degli esponenti di Mobastacemento davanti ai lavori per la rotatoria «Area accessibile a chiunque e priva di cartelli, la municipale vada a controllare»
Una giornata da “umarells” (anche se tanti avrebbero fatto volentieri a meno di andare a osservare quel cantiere). E senza dubbio i pensionati-controllori apprezzeranno ancora meno il prossimo cantiere, quello che tra settembre e ottobre, a rotatoria completata, porterà all’avvio dei lavori più “temuti”, quelli per costruire le prime palazzine.
Primo sopralluogo davanti al cantiere di Vaciglio invece ieri mattina per i rappresentanti del comitato “Mobastacemento”, che da due anni si batte contro il progetto per i nuovi 550 alloggi che nasceranno tra via Morane e la tangenziale. Progetto che a fine giugno ha visto partire la prima parte, quella per la realizzazione della rotatoria di via Morane, mentre allo stesso tempo stanno partendo i lavori per il bosco urbano interno al comparto. E se la rotatoria sarà completata prima dell’inizio dell’anno scolastico, il cantiere per le prime palazzine (i 125 alloggi per il “social housing”) partirà in autunno, anche se gli edifici non avranno l’abitabilità fino a quando non saranno state completate le opere di urbanizzazione, oltre alla seconda rotatoria, quella tra via Morane e via Liguria. E proprio per dire l’ennesimo “no” al progetto, ieri a mezzogiorno i portavoce del comitato si sono dati appuntamento davanti al primo cantiere arrivato dopo due anni di battaglie, quello per la rotatoria.
«I lavori a Vaciglio sono iniziati - commenta Gianmario Sannicola, uno dei fondatori del comitato - e sono sotto gli occhi di tutti. L’iter prevedeva prima il bosco urbano e poi le opere di urbanizzazione per il nuovo insediamento: del bosco ad oggi non c’è traccia, mentre vediamo quanto siano stati solerti nello spianare il terreno per la realizzazione della rotatoria che servirà al nuovo comparto. Una rotatoria realizzata a 280 metri da quella esistente, che dovrà avere il compito (a detta del Comune) di risolvere la congestione del traffico attuale». Il comitato fa però notare che «in tutto questo non c’è traccia lungo tutto il perimetro del cantiere (già a pieno regime) di alcun cartello con le indicazioni dei lavori, come prescritto dalla legge. Un cantiere accessibile a chiunque - incalza il leader di “Mobastacemento” - come si può notare dalle frequentazioni di chi fa una passeggiata, porta a passeggio il cane o pratica jogging».
Il comitato chiede quindi «come sia possibile che polizia municipale o autorità preposte non abbiano ancora effettuato controlli in merito a tre settimane dall’inizio dei lavori».
Tornando al nuovo comparto, il comitato (che nel settembre 2017 riuscì a radunare un migliaio di persone contrarie alle 28 palazzine alte fino a sei piani) ricorda ancora una volta «che si tratta di un progetto inutile, al quale, va ricordato, contribuiamo come cittadini per le spese di realizzazione del bosco urbano, delle barriere antirumore e di altre opere, i cui costi sono sostenuti solo in parte dai costruttori». La battaglia contro i 550 appartamenti di Vaciglio, insomma, va avanti: in vista della partenza dei lavori veri e propri, “Mobastacemento” sta organizzando nuove manifestazioni di protesta. —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
