Censimento patrimoniale per maggiore trasparenza
Tra le novità del decreto del vescovo Erio Castellucci anche un censimento, che inizierà a settembre di quest’anno, dei beni delle parrocchie. L’obiettivo è far sì che le strutture siano funzionali, non doppie e possano servire per motivi pastorali o di carità, quando non per sostenere economicamente le parrocchie. «Si valuterà caso per caso - ci ha spiegato lo stesso vescovo - e si procederà alla verifica dell’esistenza dei beni patrimoniali anche per aiutare le parrocchie (molte lo chiedono) a rendersi conto di cosa possiedono e di come quelle risorse possono essere valorizzate dal punto di vista pastorale e caritativo e sostenibili economicamente. Questo senza escludere possibilità di alienzazioni parziali o totale. Un criterio determinante sarà quello della trasparenza». Nel decreto don Erio scrive infatti: «Questo comporta l’obbligo della trasparenza e comporta il dovere di evitare lo spreco e il lusso, che di per sè rappresentano una contro testimonianza».
P.S.
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