I dipendenti comunali «Basta straordinari»
Attuato il blocco dopo la decisione unilaterale della giunta «Ci negano i recuperi a giornata, imponendoli ad ore»
SERRAMAZZONI. È fallito il tentativo di conciliazione davanti al prefetto Paba che ha visto riuniti attorno al tavolo sindacati confederali da una parte e Comune di Serra dall’altra, per cercare una soluzione sulla questione dei dipendenti.
È stata fumata nera, e ora la situazione si complica sempre di più. «La colpa è dell’indisponibilità dell’amministrazione comunale a conciliare», accusano Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl annunciando i riscontri concreti dell’apertura dello stato d’agitazione.
Da ieri i 40 dipendenti comunali si astengono dallo straordinario e dalle prestazioni aggiuntive. Poiché il Comune è da tempo sotto organico, non si escludono disservizi «che potrebbero essere pesanti» premettono i sindacati, considerando l’aumento di popolazione dovuto alla stagione turistica.
«Ci scusiamo in anticipo con i cittadini, ma purtroppo questa amministrazione comunale non rispetta i contratti e rischia di causare danni non solo ai lavoratori, ma anche all’erario – dichiarano Claudio Pasquesi (Fp Cgil Modena), Sabrina Torricelli (Cisl Funzione pubblica Emilia Centrale) e Giuseppe Belloni (Uil Fpl Modena) – Il problema principale è lo straordinario: non solo non siamo d’accordo sulle modalità di recupero, ma non sappiamo neanche a quanto ammonta. Abbiamo chiesto i dati, ma non ci sono stati forniti. Solo davanti al prefetto abbiamo appreso che si parla di mille ore per il 2018».
Ricordando che Serra è l’unico Comune dell’Unione del Frignano che formalmente non ha aderito al progetto di gestione associata del servizio personale, partito a primavera, i sindacati spiegano che lo scontro è iniziato con la loro richiesta di attivare l’istituto della “banca ore”. La prassi vuole che sindacati ed enti locali contrattino come recuperare le ore e quante pagarne. Il Comune, senza il preventivo confronto con Cgil, Cisl e Uil, ha dato indicazioni operative alle figure apicali dell’ente di concedere i recuperi degli straordinari solo a ore, e non per l’intera giornata. «Poiché questa è una palese violazione del Contratto collettivo nazionale del lavoro enti locali, abbiamo chiesto il ritiro, o quantomeno la modifica, della direttiva comunale. Ma ciò non è avvenuto. I dipendenti sono delusi dal Comune, il quale inasprisce questioni che potrebbero essere tranquillamente risolte in fase di trattativa. Viene persino da chiedersi – concludono Pasquesi, Torricelli e Belloni – se l’amministrazione è ben informata sulle regole contrattuali». —
D.M.
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