Gazzetta di Modena

Modena

RIFIUTI 

La raccolta differenziata ha raggiunto quota 66%

Eleonora Alboresi

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La percentuale di raccolta differenziata nel corso del 2018 si è mantenuta in linea con quanto preventivato. Secondo i dati diffusi dalla Regione, la quota sassolese è del 66,2%; pari a circa 21.400 kg di differenziata rispetto ai 32.380 rifiuti totali. «Un risultato – spiega l’assessore all’ambiente, Ugo Liberi – che è frutto del lavoro dell’Ufficio ambiente del Comune, che ha attivato insieme al gestore la raccolta porta a porta in via sperimentale in diverse zone della città: mantenere o incrementare questi risultati in futuro non sarà semplice, ma è un impegno che ci prendiamo sin da ora». Un tema, quello dei rifiuti, che durante la scorsa amministrazione era diventato quasi il “pane quotidiano” del consiglio comunale. Se per alcuni un risultato simile (nel 2017 la percentuale si aggirava intorno al 64%) era un’ottima notizia e un indice che la strada che si stava percorrendo era quella giusta, c’era anche chi polemizzava e si rifiutava di festeggiare un dato ancora lontano da quanto previsto dal piano regionale dei rifiuti. L’obiettivo fissato dalla Regione, infatti, prevede un livello di differenziata pari al 73% entro il 2020; che ad oggi significherebbe colmare un gap di circa il 7% in meno di un anno. Una missione, quindi, che appare quasi impossibile considerando l’andamento lento degli ultimi anni. Tanti ricordano le battaglie dell’ex consigliere Antonio Zanoli, che chiedeva all’amministrazione di prendere scelte impopolari rischiando di perdere voti per accelerare un processo che non poteva più essere rimandato, così come la proposta di Claudia Severi di prendere ad esempio le modalità di smaltimento dei rifiuti del Trentino Alto Adige. Accanto a loro c’era però anche chi nutriva dei dubbi e si chiedeva se il rischio non poteva diventare l’opposto, ovvero avere una quantità di differenziata tale da non riuscire ad inserirla in un ciclo virtuoso. In linea generale, tutta la Provincia sembra essere ancora lontana dall’obiettivo: se la media è del 70,7% (nel 2017 era al 67,8%), i picchi vanno da un minimo del 32% a un massimo che supera il 90. Nel 2018 la media regionale (che si attesta al 68%) è aumentata del 3,7% rispetto al 2017. Tra i Comuni dell’Unione, ad andare peggio solo quelli della montagna, con Frassinoro e Palagano al 38%, Montefiorino al 41 e Prignano al 63. Vanno meglio Formigine e Maranello con il 69% e Fiorano con un ottimo 80%. —

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