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SOLIERA 

Colombi, che passione Adriano è il campione

Stefania Piscitello
Colombi, che passione Adriano è il campione

Il 76enne ha trionfato nella competizione italiana «Hobby che coltivo da una vita, picconi come atleti» 

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A settantasei anni, Adriano Mecugni, arzillo signore di Soliera, è diventato campione italiano di colombofilia, precisamente nella sezione dedicata alle mostre. Un premio che ha portato a casa con enorme soddisfazione, e che va a sugellare una carriera lunga una vita con una storia che parte da lontano: «Ero solo un bambino – racconta Adriano – avrò avuto cinque o sei anni e, uno dei primi regali che mi fecero i miei genitori, fu una coppia di colombi. Da quel momento si è aperto un mondo davanti ai miei occhi».

Cos’è la colombofilia? Se un tempo i piccioni viaggiatori erano usati come messaggeri, oggi la loro funzione è drasticamente mutata: sono diventati veri e propri atleti di una disciplina sportiva. Una disciplina sicuramente particolare, che subito si è trasformata nella più grande passione del campione: «Bisogna averlo nel dna – aggiunge – anche perché non è affatto semplice. I colombi vanno curati tutti i giorni con dedizione, vanno lavati e portati dal veterinario. Insomma, non è come andare a pescare». Sono due, spiega Mecugni, le categorie in cui si affrontano i colombi viaggiatori: c’è lo sport e poi ci sono, appunto, le mostre. L’uomo, tra l’altro, racconta di aver vinto nel 1999 il campionato italiano sportivo di piccioni viaggiatori; in queste gare i piccioni vengono portati a chilometri di distanza e poi vengono liberati. Hanno un chip impiantato in una gamba e, quando arrivano al traguardo, si appoggiano a una pedana che registra il loro tempo di percorrenza.

«I colombi nascono in primavera – prosegue – e da quando hanno quattro mesi vengono portati a distanze progressive. I più anziani possono percorrere anche 700 chilometri impiegando circa dieci ore. Io ho gareggiato in questa categoria fino a circa cinque anni fa». Per quanto riguarda le mostre, i piccioni vengono resi irriconoscibili ai giudici che devono assegnare un punteggio sulla base dell’espressione, del piumaggio e delle qualità morfologiche: «Analizzano anche la muscolatura e lo scheletro. Io – afferma soddisfatto il signor Adriano – ho vinto nella categoria dedicata ai colombi giovani, e sono stato fortunato perché avevo una femmina molto in forma».

Mecugni, che fa parte della Società Colombofila Solierese, nata nel 1919, ha disputato la prima gara nel 1969: da allora non si è più fermato e, certamente, non lo farà neanche adesso. —

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