Protocollo per atleti tutor, accesso alle gare e mobilità all’estero
Tutor e tirocini, mobilità internazionale e accessi alle gare. Ecco alcune novità inserite nel protocollo tra Unimore e La Fratellanza. L’ateneo e l’associazione sportiva dilettantistica si sono legati per tre anni, rinnovabili una sola volta. L’obiettivo è formare atleti al passo con gli studi e studenti che non abbandonano lo sport. Per gli atleti della Fratellanza saranno messi a disposizione gli addetti dell’Ufficio Benefici, tutor didattici, consulenze individuali di orientamento e monitoraggio della carriera.
Per gli studenti Unimore sarà possibile svolgere tirocini presso le sedi della Fratellanza e avere riduzioni per gli eventi sportivi. Entrambi gli enti promuoveranno iniziative di mobilità internazionale. Da definire mediante accordo con Er.Go la disponibilità di alloggi per studenti tesserati. «Sul problema degli alloggi abbiamo posto da tempo il tema di una Foresteria da realizzare a Modena – ha riconosciuto Maurizio Borsari, presidente dell’associazione – non soltanto per l’atletica. Bisognerà che l’università, la Fratellanza, il Comune e la Regione riescano a creare le risorse perché il protocollo possa realizzarsi del tutto». «Potrebbero trovare la giusta riconversione i vecchi spogliatoi del campo scuola – ha aggiunto Borsari – ma serve un’ipotesi di progetto. Si potrebbe anche utilizzare la casa del custode, come punto di studio e di ritrovo. Pensiamo a una struttura non gigantesca, in cui possano trovare una sistemazione decine di persone». Di «struttura per agevolare il cammino» ha parlato Luciano Gigliotti, fresco 85enne, tecnico dell’associazione che ha contribuito alla nascita del protocollo. —
G.F.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google