A22 annuncia terza corsia tra Verona e Modena e 60 milioni per la viabilità
I rappresentanti della società Autobrennero hanno descritto al presidente Giandomenico Tomei i prossimi interventi che riguardano il territorio
L'accordo sulla gestione dell'Autostrada del Brennero, approvato dal Governo nel maggio scorso, ha consentito alla nuova società di individuare il Piano investimenti che avrà ricadute significative anche sul territorio modenese: sono previsti, oltre ai 100 milioni di euro per la realizzazione della Cispadana, 60 milioni di euro di opere sulla viabilità provinciale modenese. I contenuti della concessione e gli investimenti previsti sono stati presentati ieri in un incontro che si è svolto nella sede della Provincia di Modena. È stato illustrato il piano degli investimenti, pari a 800 milioni di euro, per la viabilità di accesso nei territori attraversati dall'autostrada.
Tra gli interventi allo studio spiccano il raddoppio del ponte dell'Uccellino a Modena, un'opera attesa da tempo che migliorerà il collegamento fra la statale 12 Abetone-Brennero e la provinciale 413, prevedendo anche la sistemazione di tratti della via Morello tra Modena e Soliera; il miglioramento della connessione e della sicurezza tra la stessa provinciale 413 Romana sud e il sistema tangenziale di Modena in direzione Bologna, dove si formano quotidianamente incolonnamenti per immettersi sulla tangenziale stessa.
Grazie ai fondi dell'Autobrennero, la Provincia punta a risolvere anche il problema della messa in sicurezza della provinciale 413 Romana nord nel tratto fra Fossoli e Novi. Allo studio ci sono, inoltre, diversi interventi tra cui i lavori sulla provinciale 255 Nonantolana per snellire le connessioni con la tangenziale di Modena. Tra le opere previste nel piano investimenti della nuova società di gestione dell'A22, per oltre quattro miliardi di euro, spiccano la terza corsia tra Verona e Modena (oltre 743 milioni): si prevede di partire con i lavori nel 2020 per terminare nel 2024.
Fra gli altri èprogetti, c’è il rifacimento delle stazioni autostradali e dei centri di servizio (quasi 70 milioni), di 20 aree di servizio (170 milioni) tra cui quella a Campogalliano, il risanamento di cavalcavia (250 milioni). In programma anche investimenti, pari a quasi 160 milioni di euro, per impianti e innovazioni tecnologiche, come quelli per la produzione di idrogeno per autotrazione sui quali si intende investire quasi 40 milioni. —
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