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LA REGIONE accelera i programmi 

«Nel 2020 potremo aprire il cantiere della Cispadana»

Stefano Turcato
«Nel 2020 potremo aprire il cantiere della Cispadana»

Entro l’anno la Conferenza dei servizi. Il presidente Bonaccini: «Giornata storica» Investimento complessivo per 1,3 miliardi. Nel 2024 l’opera sarà pronta

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Per chi da decenni è abituato ad ascoltare annunci di politici per infrastrutture sempre spacciate per imminenti, ma di fatto destinate a eterni rinvii, lo scetticismo diventa quasi un automatismo ma questa volta non può essere così. E l’annuncio di ieri in Regione, con la tempistica dettagliata della nuova autostrada Cispadana, ha tutti i connotati di credibilità, una credibilità personale che lo stesso governatore Stefano Bonaccini non ha la minima intenzione di scalfire per questa infrastruttura su cui ha puntato con determinazione. Ne consegue un annuncio perentorio: «Progetto definitivo a ottobre, Conferenza dei servizi entro fine anno e apertura dei cantieri nel 2020» per i 67 chilometri che collegheranno l’Autobrennero con l’A13 Bologna-Padova. Per vivere quella che Bonaccini ha definito «una giornata storica» ieri in Regione, oltre al governatore, c’erano l’assessore Raffaele Donini, il presidente di Arc (Autostrada Regionale Cispadana) Graziano Pattuzzi, e i presidenti delle Province di Modena e Reggio Emilia Giandomenico Tomei e Giorgio Zanni. Causa scatenante di questa accelerazione è stata la lettera inviata alla Regione dalla concessionaria Arc, nella quale la società incaricata della progettazione e realizzazione dell’opera si impegna a completare entro la metà del prossimo ottobre l’adeguamento del progetto definitivo alle prescrizioni della Valutazione di impatto ambientale (Via). Una volta approvato il progetto, la Regione convocherà entro la fine dell’anno la Conferenza dei servizi, l’organismo in cui sono rappresentati tutti gli enti interessati, per l’ultimo via libera. Seguirà l’approvazione del progetto esecutivo e l’apertura dei cantieri, nella seconda metà del 2020.

Per la Cispadana si è reso necessario un investimento da oltre 1,3 miliardi di euro complessivi, con una partecipazione finanziaria della Regione di 279 milioni di euro. Per il completamento dei lavori serviranno quattro anni, con l’entrata in esercizio della nuova autostrada regionale entro il 2024.

«Qui le opere le stiamo sbloccando una a una -ha detto Stefano Bonaccini - La Cispadana è un’infrastruttura strategica, fortemente sollecitata dal mondo dell’imprenditoria, del lavoro e dalle istituzioni locali. È necessaria per uno dei territori economicamente più avanzati della nostra regione, e quindi dell’Italia intera, oltre a contribuire a liberare le aree urbane e il nodo di Bologna dal traffico di attraversamento. Un’opera al servizio di un territorio che ha saputo risollevarsi dopo le profonde ferite inferte dal sisma del 2012 e che ospita uno dei più importanti distretti economici dell’Emilia-Romagna e del Paese, quello del biomedicale, oltre a un comparto agroalimentare di grande valenza e qualità. Siamo una delle regioni più attrattive e maggiormente vocate all’export d‘Europa. L’Emilia-Romagna viene scelta da gruppi e imprese, italiane e straniere, che decidono di investire qui - ha concluso Bonaccini - ma non intendiamo fermarci: vogliamo infatti creare le condizioni affinché vi sia una rete viaria e infrastrutturale moderna, collegata a un sistema ferroviario e portuale che renda l’Emilia-Romagna una piattaforma logistica di livello europeo».

«Un investimento necessario - ha detto Donini- per dare alla nostra Regione una grande opportunità di collegamento con i principali corridoi europei».

«Per la Cispadana - ha evidenziato Pattuzzi - abbiamo imboccato la strada giusta, agendo in tre direzioni: un maggiore apporto di risorse pubbliche e private e ottimizzazioni che rendono possibile la realizzazione di questo asse strategico per l'Emilia-Romagna».

Giovanni Monti, presidente di Alleanza delle Cooperative Emilia-Romagna, ha commentato dicendo che «la Cispadana farà risparmiare tempo e costi e allo stesso tempo ridurrà l’impatto del traffico sull’ambiente. Ci auguriamo che presto si avviino a realizzazione le altre opere previste per la nostra regione, a cominciare dal nodo autostradale di Bologna e la Bretella Campogalliano-Sassuolo».—

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