Serra, il secondo piano del municipio chiuso per le zecche portate dai piccioni
Rilevata la presenza anche di pidocchi trasmessi dai volatili. Intervento dell’Ausl. Impiegati sotto profilassi antibiotica
SERRAMAZZONI. Secondo piano del municipio chiuso per... piccioni. Succede a Serra, dove il sindaco Claudio Bartolacelli martedì ha emanato un'ordinanza contingibile e urgente che ha disposto l'evacuazione degli uffici «a tutela della salute e dell'igiene pubblica dei dipendenti e della cittadinanza». Fatto senza precedenti, con tanto di intervento del Servizio veterinario dell'Ausl e incarico dato a una ditta specializzata in disinfestazioni. Perché c'è da affrontare un'emergenza parassiti: zecche o pidocchi che dai piccioni di passaggio tra tetto, grondaie e davanzali si sono trasmessi agli ambienti infestandoli. La situazione sconcertante è stata scoperta dagli stessi dipendenti che lavoravano negli uffici al secondo piano: Servizio Opere Pubbliche, sede della Serramazzoni Patrimonio, ufficio Sport e ufficio amministrativo dei Servizi manutentivi. Il sindaco ha richiesto subito un sopralluogo al Servizio Veterinario Ausl, che ha confermato l'allarme: «È stata rilevata una infestazione da parassiti dovuta alla presenza di piccioni» recita l'ordinanza. Che ha disposto l'immediata interdizione degli uffici, sulla cui porta d'ingresso anche ieri campeggiava la scritta “Vietato l'accesso”, tra la perplessità dei cittadini di passaggio. Resteranno sigillati ancora per un po', per concludere il trattamento di disinfestazione che è già stato effettuato da una ditta specializzata, su indicazione Ausl. Comporta la diffusione negli ambienti di fumi in grado di fare piazza pulita degli sgraditi ospiti, ma che hanno bisogno di un periodo di saturazione per una piena efficacia. Gli insetti da debellare sono classificati come “ectoparassiti” da parte del Servizio Veterinario, termine che si riferisce a parassiti esterni quali zecche o pidocchi appunto, portati dai piccioni. I dipendenti comunali sono stati trasferiti al primo piano, e ieri erano regolarmente in servizio, qualcuno sotto profilassi antibiotica consigliata dal medico per scongiurare il rischio di malattie trasmesse dagli insetti. Una situazione sicuramente non piacevole da vivere.
OFFENSIVA ANTI-PICCIONE
Il caso non si chiuderà con la sanificazione degli uffici: nell'ordinanza si richiama la necessità di adottare tutte le misure necessarie ad evitare che sia il municipio sia l'attigua Casa del Volontariato «diventino richiamo per le colonie di piccioni, onde evitare il diffondersi di malattie trasmissibili all'uomo». Sì, perché come i parassiti sono arrivati in municipio, così potrebbero raggiungere l'altro edificio, che ospita servizi quantomai sensibili, tra cui guardia medica, servizio prelievi e sede Avap. Per questo l'ordinanza fa due passi ulteriori di tutela esterna. Per il municipio, prescrive anche «la pulizia e la disinfestazione dei davanzali delle finestre dell'intero edificio interessate dallo stazionamento di piccioni e dalla presenza dei relativi escrementi».
A terra è invece imposto «il divieto di somministrazione di cibo ai piccioni nelle aree circostanti l'edificio sede del Comune e il limitrofo edificio denominato Casa del Volontariato, al fine di limitarne l'incremento». «Il problema dei piccioni c'è da tanto tempo – sottolinea Bartolacelli – io mi ero raccomandato di non dare loro da mangiare ma qualche anima pia ha continuato a farlo e siamo arrivati a questo punto. È l'occasione per mettere a posto le cose: se ci sarà bisogno di un'ordinanza per vietare di dare loro cibo anche dall'interno, la farò. Ma spero che basti l'istallazione di dissuasori sui davanzali. Mi spiace per i piccioni, ma la salute delle persone viene prima di tutto». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
