Si sporge nel vuoto e la convince «Così ho salvato quella ragazza»
Una 28enne voleva suicidarsi, la agente e il suo capo elogiati dal prefetto «Avete mostrato grande umanità e professionalità. Grazie da parte di tutti»
Racconta l’agente scelto Nadia Palmeri: «Mi trovavo accanto al balcone mentre la ragazza minacciava di gettarsi nel vuoto. Sono andata a parlarle e di istinto mi sono sporta anche io dal bagno. Ero in contatto con lei. Non volevo darle parole di conforto, cercavo invece un contatto di fiducia. Non la conoscevo, non sapevo niente di lei e dei suoi problemi. Sono momenti difficili. Bisogna guardare alla persona che hai di fronte: qualunque parola dici può essere determinante. Ma non è stata a una parola a farla desistere, ripeto; è stata la fiducia che aveva in me».
Nadia racconta con modestia il terribile episodio di venerdì scorso. Non dice ad esempio che si è sporta nel vuoto, dal quarto piano, tenuta ferma solo dal suo capo, il soprintendente Luca Lagioia e, assistita da terra dai suoi colleghi. È stata un’impresa ad altissimo rischio, bisogna riconoscerlo. È finita bene: la 28enne straniera è al sicuro e ora si spera che riesca presto a vedere le cose sotto una luce diversa. Ma queste considerazioni le lascia fare al suo capo. Spiega Lagioia: «Il 118 ci ha mandato in quel palazzo. La giovane voleva suicidarsi. La mia collega si è sporta dal davanzale del bagno attiguo al balcone dove si trovava lei. Io la tenevo per la cintura. Dovevamo carpire la sua fiducia. È stato un lungo lavoro di pazienza che ha richiesto 35-40 minuti in quelle condizioni estreme. Alla fine è rientrata nella stanza. La ragazza ci ha assecondato. L’abbiamo accompagnata al pronto soccorso lasciandola in buone mani e ripromettendoci di incontrarla di nuovo, spero presto, quando le acque si saranno calmate: è una ragazza speciale. Cosa pensava di noi? A volte le parole non servono. Ci è bastato uno sguardo per capire che ci era grata per averla fatta desistere».
I due agenti della Squadra Volante ieri sono stati calorosamente ricevuti dal prefetto Maria Patrizia Paba in compagnia dei colleghi che da terra seguivano le fasi dell’intervento di desistenza, del loro dirigente Paola Convertino (capo della Volante) e del questore di Modena Maurizio Agricola. Tante foto di gruppo e strette di mani davanti ai flash dei fotografi e alle videocamere per celebrare il finale migliore al drammatico intervento di venerdì a Modena. Ma non è stata questa la ragione dell’incontro in Prefettura. Rompendo rituali e protocolli, il prefetto ha voluto conoscere da vicino i due agenti per una sua curiosità umana, per capire come può emergere la forza d’animo che fa fronte alla disperazione altrui. Il prefetto, davanti agli agenti e ai loro dirigenti, ha detto: «Provo per loro il sentimento che prova ogni cittadino che ha a cuore le forze dell’ordine quando si fanno più vicine ai cittadini. Del loro operato posso solo sottolineare le qualità professionali e umane. Era un’impresa difficile salvare la ragazza da con propositi suicide convincerla a desistere rientrano in casa dal balcone dal quale si stava sporgendo. E l’hanno fatto con le parole giuste mantenendo allo stesso tempo un atteggiamento di empatia e di distacco»,
Rivolgendosi a Lagioia e alla Palmeri il rappresentante del governo ha aggiunto: «Vi ringrazio anche se un pensiero va subito alla ragazza che è riuscita a risalire dall’abisso di disperazione nel quale era caduta. Vi ringrazio come prefetto e cittadina».
La Paba ha anche aggiunto che non si trattava appunto di un incontro formale di encomio ma di un momento di contatto umano nel quale il superiore vede il lato umano nei suoi rapporti, al di là delle barriere che li dividono nella catena di comando ogni giorno.
Parole simili sono state poi espresse dal questore Agricola: «Quando ho ricevuto la lettera di ringraziamento per l’operato dei due agenti scritta e firmata dal prefetto sono rimasto sorpreso e felice. Dalle sue parole emerge una nuova attenzione per questi eventi gravi che richiedono una grande sensibilità operativa e anche una notevole capacità di razionalizzazione di una situazione a rischio. Non dimentichiamo che la ragazza si stava sporgendo dal bancone. Tutti noi speriamo di non trovarci di fronte a prove del genere. Per questo voglio ringraziare anche i nostri ragazzi che hanno partecipato all’intervento». Ha aggiunto l’agente Palmeri: «È la prima volta che mi è capitato un intervento del genere e per me è stata un’emozione molto forte. Da parte mia voglio ringraziare il mio capo Lagioia che mi ha guidato con grande esperienza. Sono ovviamente contenta per come è terminata questa vicenda». Ha concluso il prefetto: «Questi casi dimostrano la vicinanza delle forze dell’ordine alla popolazione in un tessuto democratico che va tutelato e mai sottovalutato». —
C.G.
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