Gazzetta di Modena

Modena

FORMIGINE 

Controllo vicinato da 34 gruppi Aumentano le verifiche serali

Stefania Piscitello

Un migliaio le famiglie coinvolte nel progetto, ultima squadra nata a Casinalbo Raddoppiate le pattuglie dei carabinieri e assunzioni in corso per i vigili urbani

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Il miglior antifurto è il nostro vicino. Questo il presupposto da cui parte l’idea del controllo di vicinato, progetto sempre più diffuso in tutta Italia, che sta prendendo piede anche nel nostro territorio. A Formigine, il controllo di vicinato è una realtà attiva ormai da tempo; il primo gruppo si è costituito a Colombaro nell’autunno del 2017 e l’ultimo a Casinalbo, in via Carducci, lo scorso 20 maggio.

Ad oggi, sono trentaquattro i gruppi che coprono il territorio di Formigine e frazioni, per un migliaio di famiglie coinvolte. «Può partire tutto anche da una singola persona – spiega l’assessore alla sicurezza urbana Corrado Bizzini – che si rivolge ai suoi vicini. Poi, una volta che si sparge la voce, la gente inizia a partecipare, e la squadra diventa sempre più numerosa». Ciascun gruppo ha un coordinatore che, in pratica, funge da anello di congiunzione tra gli altri cittadini e le forze dell’ordine. Utilizzando Whatsapp, i cittadini sono costantemente in contatto tra di loro e si impegnano a segnalare eventuali situazioni anomale «persone sospette che girano per i quartieri col cappuccio – continua Bizzini – o auto che percorrono le strade a velocità ridotta, osservando le abitazioni».

C’è poi un'altra chat di Whatsapp che comprende, oltre ai capigruppo, la polizia municipale, il primo cittadino e l’assessore, che quindi sono costantemente informati su quello che succede: «Ci tengo a dire – sottolinea l’assessore – che il sindaco non ha competenze in materia di ordine pubblico, ma comunque non si sottrae a quest’incombenza. Anzi, mette in campo tutte le forze di cui dispone. Tra le altre cose, sono raddoppiate le auto dei carabinieri in pattuglia la sera e, per quanto riguarda i vigili urbani, coprono tre sere a settimana e sono in corso assunzioni per arrivare a cinque sere». Nei quartieri in cui il progetto è attivo, campeggiano cartelli che informano eventuali malintenzionati che quella zona è controllata; lo scopo è principalmente quello di fungere da deterrente. «Quello su cui contiamo – prosegue Bizzini – è che in qualche modo questa iniziativa scoraggi i malviventi e rallenti queste ondate di furti che non hanno risparmiato neppure me».

Ma c’è di più: il controllo di vicinato, ha anche la funzione indiretta di riavvicinare le persone e di portarle a riappropriarsi dei propri quartieri. Spesso non si conoscono i propri vicini o il rapporto con essi si limita a un cenno di saluto prima di richiudersi dietro la porta di casa: attraverso quest’iniziativa, invece, le persone tornano a dialogare le une con le altre. Aderire è molto semplice: basta contattare la polizia municipale o recarsi allo sportello dell’Urp e informarsi se, nella propria zona, sono già attivi dei gruppi. «Ci si può anche proporre di creare un nuovo gruppo – conclude Bizzini – che si vada ad aggiungere a quelli esistenti. Sono 20 a Formigine, 5 a Casinalbo, 3 a Magreta, 5 a Corlo e 1 a Colombaro». —

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