Martinelli blocca la produzione Venti addetti rischiano il posto
L’azienda di stampi e presse vive un momento delicato e chiude lo stabilimento Stipendi pagati a singhiozzo e lunedì un altro incontro in municipio: Fiom in allerta
Allarme occupazione alla Martinelli Ettore srl, azienda di Sassuolo produttrice di stampi e presse per ceramica da quasi settant’anni (dal 2006 anche sul mercato russo e dal 2016 anche su quello statunitense).
«All’inizio dell'anno - afferma Alessandro Fili, della Fiom Cgil di Sassuolo - la proprietà ha avviato una procedura di licenziamenti collettivi nelle aziende del gruppo: la Martinelli Ettore srl con 54 lavoratori e 14 esuberi dichiarati, e la Emar srl con 19 lavoratori e 5 esuberi dichiarati. In marzo la vicenda sembrava essersi conclusa positivamente con la sottoscrizione di un contratto di solidarietà che ha evitato i licenziamenti in entrambe le società ma, da quello che sembrava uno scampato pericolo per i lavoratori, si è passati ad una situazione drammatica nel volgere di poche settimane».
Una situazione che è ricaduta sui lavoratori, in particolare sulle loro buste paga. «Nonostante l’attivazione del contratto di solidarietà con decorrenza 1 aprile - continua Fili - le buste paga dello stesso mese dei lavoratori della Martinelli Ettore srl contenevano solo una parte del salario, dopo un ritardo nei pagamenti nella precedente mensilità sia per Martinelli Ettore srl che per Emar srl. Dopo un’iniziativa di sciopero per protestare contro i mancati pagamenti delle retribuzioni, la busta paga di aprile è stata saldata integralmente, ma ad oggi i lavoratori della Martinelli Ettore srl devono ancora ricevere metà retribuzione del mese di maggio e non hanno ricevuto alcuna garanzia in merito al pagamento della busta paga di giugno. In questo contesto l’unico elemento positivo è stato che a giugno è stato sottoscritto un accordo per chiudere, con decorrenza 1 luglio, il contratto di solidarietà in Emar srl, ancora in essere invece per Martinelli Ettore srl, società nella quale restano in forza una ventina di lavoratori dopo che, a fronte degli eventi dell’ultimo mese, circa trenta persone si sono dimesse trovando lavoro altrove».
L’azienda ha bloccato la produzione, chiuso lo stabilimento e lasciato i lavoratori senza stipendio. Lunedì prossimo, alle 9.30 è stato convocato, su richiesta della Fiom-Cgil e dopo l’incontro tenuto con il sindaco di Sassuolo il 24 giugno, un incontro in Comune, al fine di sbloccare nell’immediato la questione dei pagamenti e chiarire le intenzioni della proprietà, verificando anche le possibili attivazioni di ammortizzatori sociali nel caso in cui la situazione dovesse ulteriormente aggravarsi e non consentisse la prosecuzione del contratto di solidarietà in essere.
«La Fiom-Cgil ed i lavoratori della Martinelli Ettore srl - chiude Fili - saranno presenti sotto la sede del Comune lunedì mattina, si aspettano il massimo impegno da parte delle istituzioni per sbloccare la situazione». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
