Il cantiere della Coop è fermo L’azienda è in difficoltà
La ditta che ha vinto l’appalto per realizzarla ha bloccato da giorni i lavori Conferme dal Comune. Slittano i tempi di apertura previsti nell’estate 2020
Il cantiere per la costruzione del nuovo supermercato Coop, che prenderà il posto dell'attuale, a Mezzavia, è fermo. Prima sussurri, poi qualche domanda in giro, poi le prime conferme, anche da parte dell'amministrazione comunale.
I lavori erano iniziati dopo la metà di febbraio, anche se la Coop era già in possesso della licenza di costruzione dai primi giorni dell'anno. Lavori che inizialmente sembravano andare spediti, con tanto di modifiche alla circolazione, delimitazioni di parte delle carreggiate interessate, parziale chiusura dello svincolo che porta al campo sportivo Ferrari di Fiorano (si può solo uscire).
«Da qualche tempo ci siamo accorti che i lavori erano stati interrotti - dicono alcuni residenti del quartiere Braida, coinvolti indirettamente dal cantiere che cambierà completamente la morfologia dell’area dove sorgeranno il nuovo supermercato, il grande distributore di carburanti Coop e altro ancora - Siamo rimasti perplessi. Siamo stati testimoni diretti dell’iter che è stato discusso, contestato e per certi versi subito, ma certamente non ipotizzavamo che dopo le prime settimane tutto venisse bloccato».
A fermare i lavori sembra siano seri problemi dell’azienda appaltatrice che aveva preso in carico da Coop Alleanza il cantiere per la realizzazione del nuovo insediamento. Una notizia arrivata presto anche in Municipio dove, in distinti momenti, sia l’assessore all'urbanistica Ugo Liberi, sia il sindaco Francesco Menani, hanno confermato la notizia.
Si ricorda che, a fronte di un’iniziale ipotesi di costruzione di 20mila metri quadrati di manufatto, tra superficie di vendita e magazzino, il tutto è stato successivamente ridotto a 14mila, con superficie di vendita e magazzino da 10mila metri e 4mila metri di copertura, dove dovrebbe sorgere un orto per la coltivazione di ortaggi e verdure a chilometri zero.
Oltre a questo, dovrebbe nascere un distributore di carburanti “made in Coop”, sembra con 10 pompe per il rifornimento, per il marchio “Energy”.
I parametri di costruzione dovrebbero prevedere, oltre alla superficie di vendita, anche un parcheggio sotterraneo di due piani, del tipo realizzato poco tempo fa da un altro supermercato del territorio: Esselunga.
Anche i tempi di realizzazione, a questo punto, non sono più credibili. La fine dei lavori, infatti, era prevista per l’estate del 2020 e con questo blocco, a meno di imprevedibili accelerazioni nei lavori, forse tutto potrebbe slittare alla fine del prossimo anno. Da parte dell'azienda, al momento, nessuna conferma e nessuna ipotesi di sostituzione della ditta in difficoltà. Stesso comportamento da parte dell'amministrazione comunale, anche se serpeggia una certa dose di disappunto. —
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