Il Comune si difende: «Contratto rispettato»
«Il recupero degli staordinari a ore è applicato ovunque» «I sindacati pongono condizioni che sono irricevibili»
SERRAMAZZONI. «Su 40 dipendenti comunali, solo 10 sono iscritti alle organizzazioni sindacali, e 8 hanno partecipato all'assemblea del 24 giugno che ha proclamato lo stato d'agitazione». Lo precisa il Comune di Serra, in risposta agli affondi dei sindacati (Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl) sulla questione straordinari che ha condotto alla protesta: i dipendenti vogliono mantenere la possibilità di un recupero di intere giornate, il Comune è disposto a concederlo solo a ore. In realtà la “guerra” è scoppiata prima, quando si è deciso di attivare il servizio di reperibilità del personale operaio e tecnico in capo al Servizio manutenzione «per fronteggiare al meglio ogni emergenza». L'amministrazione sottolinea di aver proposto il pagamento della reperibilità «nei limiti massimi previsti. Ma i sindacati hanno dato riscontro negativo». O ponendo una condizione irricevibile: l'assunzione di un notevole numero aggiuntivo di operai. Di qui la frizione, che si è poi trasmessa alla questione straordinari, sui quali l'amministrazione stava pensando d'intervenire da tempo, anche a fronte della “scoperta” a fine 2018 di 1000 ore di straordinario maturate complessivamente dai 40 dipendenti. In gran parte sono state recuperate o pagate. Fino a febbraio, quando si è deciso per il nuovo regime: niente recupero di giorni, solo di ore. Nonostante i tentativi, non è stato possibile trovare un punto d'incontro, anzi l'amministrazione considera in qualche modo “illegittima” la posizione dei sindacati: «Le modalità di recupero dello straordinario – nota – non rientrano né nel confronto né nella contrattazione decentrata, in base a quanto stabilito dal Contratto collettivo nazionale del Lavoro, che all'articolo 7, comma 2, lettera “o)” prevede che la contrattazione sia ammissibile esclusivamente riguardo al limite individuale annuo delle ore che possono confluire nella banca ore. Non per le modalità di recupero delle ore stesse. Pertanto – si rimarca – l’amministrazione ha tenuto un comportamento in linea con le disposizioni contrattuali, improntato alla massima tutela dell’interesse pubblico e al buon funzionamento dei servizi, nel rispetto delle professionalità. Ci risulta che la gran parte dei Comuni applichi il recupero straordinari a ore, e non a giorni: il sistema di prima era un'anomalia». L'amministrazione ribatte anche all'accusa dei sindacati di aver raddoppiato le spese per il Nucleo di Valutazione (Oiv) dopo averne istituito uno proprio nel 2019 al di fuori dell'Unione: «Nel 2018 – precisa – per lo svolgimento di una sola seduta e in assenza di colloqui con i responsabili di servizio, il Nucleo è costato 2mila euro. Quello operante nel 2019 con lo stesso costo ad oggi, in 6 mesi di attività, ha svolto quattro sedute in municipio effettuando 12 colloqui». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
