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Trasporto urbano, Bolzano e Milano aprono la strada verso il futuro

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Trasporto urbano, Bolzano e Milano aprono la strada verso il futuro

Fabio Da Col racconta l’esperienza in Alto Adige: «Un centro per la produzione e la distribuzione dell’idrogeno Dal 2013 in funzione 5 bus»

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Se Modena è agli albori, ci sono altre due città italiane che stanno viaggiando da tempo sulla strada dell’idrogeno, Bolzano e Milano.

Il capoluogo dell’Alto Adige, in particolare, è già proiettato nel futuro, come illustra Fabio Da Col dell’Iit (Istituto per Innovazioni Tecnologiche): «A Bolzano sono presenti 5 autobus in funzione dal 2013 e che hanno già percorso 1,2 milioni di chilometri con enorme successo, non solo per l’impatto zero sull’ambiente ma anche perché sono apprezzatissimi dagli utenti e dagli autisti, visto che le vibrazioni calano sensibilmente. Dal punto di vista ambientale è stato calcolato che abbiamo abbattuto le immissioni di anidride carbonica di 1.452 tonnellate».

A Bolzano tutto ciò è possibile grazie al “Centro per l’Idrogeno”, l’impianto di produzione e distribuzione, è qui che i bus e le auto possono fare rifornimento. Un circolo virtuoso quello instaurato dall’Alto Adige, che consente, tramite fonti rinnovabili in particolare idroelettriche, di produrre “carburante”, stoccarlo e raggiungere una graduale indipendenza energetica.

D’altronde è questa l’idea che sta alla base dell’idrogeno e illustrata anche ieri durante il convegno: avere la capacità di produrre idrogeno (tramite l’idroelettrico, il solare, il biogas ecc) in loco e distribuirlo a livello locale. Tanti piccoli sistemi energetici a sé stanti. E Bolzano sta proseguendo su questa strada, investendo ulteriormente. Sulla stessa lunghezza d’onda è Milano: anche qui esiste un distributore a idrogeno e a breve Atm acquisterà tre autobus a idrogeno.

Un altro segnale di quanto questa energia stia prendendo piede arriva da Tokyo, dove nel 2020 si disputeranno le Olimpiadi: nel villaggio olimpico che ospiterà gli atleti sarà utilizzato esclusivamente l’idrogeno per la produzione di corrente elettrica e di acqua calda, nonché per il rifornimento degli autobus. Si tratta del più grande investimento finora realizzato al mondo. Modena, nel suo piccolo, sta cercando di mettersi in moto per non restare indietro. —

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