«Un centro storico più bello meno tasse e rilancio turistico»
È quello che chiedono i commercianti e l’associazione di categoria Rete Imprese «Il Comune intervenga alla svelta per fermare la continua chiusura di attività»
Proposte concrete per il restyling del centro, sconti sulle tasse e progetti di sviluppo turistico. È ciò che serve con urgenza secondo i commercianti del cuore di Pavullo, che hanno trasmesso le loro richieste alle associazioni di categoria riunite in Rete Imprese durante il faccia a faccia di mercoledì sera in Unione. «Il confronto con gli operatori di Pavullo ha messo sotto la lente tante criticità da affrontare – sottolineano da Rete Imprese – permettendo di raccogliere un mandato pieno a sollecitare l'amministrazione comunale a mettere in campo rapidamente un piano di intervento capace di invertire una preoccupante rotta verso la chiusura di tante attività». Ci sono già troppe serrande abbassate e vetrine vuote con la scritta "Affittasi". «Il quadro in centro storico non è per nulla incoraggiante» ribadiscono le associazioni, ponendo per prima cosa l'accento sull'importanza di varare al più presto quel piano di riqualificazione di cui si parla da anni: «È stata unanimemente sottolineata – precisano – l'opportunità di insistere perché si arrivi con urgenza, dopo aver ascoltato associazioni ed esercenti stessi, alla definizione di un progetto d'insieme con cui incentivare il ripopolamento commerciale, migliorare l'arredo urbano e l'illuminazione, potenziare le condizioni di sicurezza, favorire la ristrutturazione degli immobili in stato in degrado». Secondo aspetto, il peso di tasse e tributi: «La richiesta è di intervenire sulla Tari, sull'imposta di pubblicità prevedendo deroghe ed esenzioni e sulla tassa di occupazione di suolo pubblico, introducendo dei canoni agevolati o abbattimenti utili a promuovere determinate aree». Non è mancato nel dibattito un focus sull'annoso tema della viabilità, con particolare riferimento alla necessità di più manutenzione e soprattutto di portare ai tavoli superiori il pressante tema dell'allargamento dell'Estense, per un migliore asse di collegamento tra Pavullo e Modena. Questo anche in ottica turismo, dove però bisogna lavorare a un ampio piano: «È stato ribadito da più parti – rimarcano da Rete Imprese – che deve diventare un vero driver di sviluppo del territorio, mettendo a sistema e valorizzando anche oltre i confini provinciali la ricchezza delle eccellenze naturalistiche, enogastronomiche, sportive, culturali ed artigianali. In definitiva – concludono le associazioni – occorre che nelle scelte politiche, economiche d istituzionali, a tutti i livelli, si dia maggiore peso e convinto ascolto alle ragioni ed istanze del mondo dell'impresa, da cui dipendono i livelli di benessere e tenuta sociale del nostro Appennino». —
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