Un gruppo per valorizzare i commercianti del paese
Lo ha ideato e organizzato il ristoratore e videomaker Roberto Comanducci «Confeziono filmati gratuiti dove promuovo le nostre attività artigianali»
Si chiama “Vivi Nonantola” e la ricetta è già racchiusa nel nome. Chi ha creato il gruppo vuole, infatti, che il paese viva e lo faccia facendo conoscere le tante attività commerciali artigianali che in paese pullulano. Un modo, quindi, per evitare che i nonantolani vadano a Modena per acquistare, come spesso accade.
Anima del progetto è un volto conosciuto a Nonantola: il ristoratore Roberto Comanducci. Figlio d’arte, Comanducci ha deciso di prendere in mano le redini del ristorante di famiglia, l’Abbazia. Ma ha maturato una carriera durata svariati anni anche come videomaker per numerose emittenti televisive. E ha deciso di concretizzare questa abilità, in modo del tutto gratuito, per i colleghi commercianti di Nonantola.
«Ho deciso di creare questo gruppo, che esiste sia nella realtà, sia virtualmente, tramite il profilo Facebook - spiega Roberto - perché, spesso, i nonantolani sono distaccati nei confronti delle attività commerciali del paese. Spesso accade, infatti, che chi vive qui vada a Modena per fare acquisti. Da noi, a Nonantola, i negozi sono un po’ distanti tra loro e questo aspetto non sempre favorisce la concentrazione di clienti. Così, ho deciso di creare una vetrina con una sorta di centro commerciale. Mi sono rimesso in spalla la telecamera e ho deciso di bussare alle porte di alcuni negozianti. Altri, invece, mi hanno contattato quando hanno saputo della mia iniziativa. Solitamente sono tutti felici di accettare. Tanto più che non chiedo nulla. Il filmato è gratuito. Tutto è motivato dalla mia voglia di valorizzare il paese con lo spirito d’iniziativa dei commercianti. Dalla volontà di creare una community dei commercianti storici che ogni giorno alzano la serranda e vanno premiati. Anche da me succede che arrivino clienti prevalentemente da Modena, più che da Nonantola. Questo costituisce un paradosso. Perché i nostri concittadini non rimangono in paese, a fare la spesa qui a chilometri zero?».
I filmati di “Vivi Nonantola” non si fermano ai negozi.
«Sono andato a riprendere anche associazioni di volontariato come Croce blu e Avis, la prossima settimana ho appuntamento con l’Auser - aggiunge - E mi auguro che il gruppo possa prefiggersi anche finalità sociali. Se i commercianti traggono benefici da questa promozione positiva, perché non mettersi insieme a costruire progetti per il paese? Mi viene in mente, ad esempio, qualcosa per i più piccoli. Vorrei, insomma, che i turisti non venissero a Nonantola soltanto per gli aspetti culturali, ma anche per le eccellenze commerciali». —
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