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Bonafede: «Monitoraggio capillare»

Bonafede: «Monitoraggio capillare»

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«Un monitoraggio capillare e ad ampio raggio sulle procedure di affidi». La proposta è del ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede. Bonafede ha sottolineato alla Camera il desiderio di «garantire giustizia anche oltre le competenze del Ministero», rimarcando che «le competenze rispetto al lavoro degli assistenti sociali non sono del Ministero della Giustizia, ma degli enti locali». In ogni caso, il ministro intende vederci chiaro. Seguirà gli sviluppi di un’indagine conoscitiva sugli affidi proposta dal M5S. Ha proposto «un monitoraggio capillare e ad ampio raggio sulle procedure di affidi su tutto il territorio, incrociando il più possibile i dati dai diversi uffici giudiziari per fare emergere ogni profilo di dubbio sulla correttezza dell’operato degli addetti ai lavori». Bonafede ha risposto alla Camera all’interrogazione della deputata M5S Stefania Ascari. «Probabilmente il caso Bibbiano è solo la punta di un iceberg che dobbiamo ancora scoprire – ha aggiunto Ascari –. C’è già stato il caso ‘Veleno’, o meglio i ‘diavoli della Bassa Modenese’, che ha coinvolto sedici bambini, distruggendo la loro vita e quelle delle loro famiglie». La deputata ha lanciato un appello «per spezzare un’omertà durata anni», dopo aver rimarcato «la vergogna che un intero sistema politico, istituzionale e sanitario si sia trasformato in un orco».

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