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Cantiere Sp 623, i commercianti: «Lavori lenti, attività sono a rischio»

Stefania Piscitello
Cantiere Sp 623, i commercianti: «Lavori lenti, attività sono a rischio»

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«Non ci ascolta nessuno, qui lavorano poco e a pagarne le conseguenze siamo noi commercianti». Con queste parole Massimo Armando, artigiano titolare di un’attività lungo la Sp 623 Vignolese, denuncia la situazione di difficoltà in cui vive da un mese a questa parte. Una strada lunga e stretta la 623, trafficata e pericolosa, in cui transitano numerosi mezzi pesanti. Necessario quindi metterla in sicurezza: i lavori sono partiti, sotto un sole cocente, il 10 giugno. Durata prevista cinque mesi, fino al 10 novembre. Sono diverse le attività commerciali presenti lungo la strada: da quella del signor Armando, a distributori di benzina, ad agricoltori che vendono frutta e verdura e, poi, una trattoria. Da quando i lavori sono iniziati è scattato il senso unico nella direzione da Modena a Spilamberto; nel senso opposto, i veicoli non possono percorrere la provinciale 623, ma devono seguire il percorso alternativo. Questo, sostiene l’artigiano, ha portato a una riduzione del traffico sulla strada, con una conseguente perdita di clienti per i commercianti. «Il cantiere procede a rilento – lamenta Armando - generando numerosi disagi. Gli operai lavorano solo dal mattino alle 7 fino alle 16.30 circa, compresa la pausa pranzo». E continua: «Ho scritto alla Provincia, chiedendo che accelerassero il tutto, che cercassero di coprire l’intera giornata fino a sera con due turni, e mi è stato risposto che, i lavori, sono in anticipo». Si mostra rammaricato il signor Armando e dice di essere consapevole nella necessità di intervenire su quel tratto di strada «ma non facendo economia e mandando solo tre o quattro operai al giorno. Ne ho parlato anche con l’Ing. Santi e, anche lui, mi ha risposto che capiscono i nostri problemi, ma sono comunque in anticipo sui tempi». L’artigiano non è l’unico ad esprimere il proprio disagio; poco prima dell’inizio del cantiere, a 200 metri, c’è un distributore di benzina, i cui gestori si dicono «preoccupati per questa situazione». «Qui si rischia di chiudere – dicono – perché abbiamo visto i nostri clienti ridursi di due terzi e facciamo fatica ad andare avanti. Condividiamo l’intervento, ma non le tempistiche». Inoltre, proseguono dicendo che «la scelta della viabilità è sbagliata, perché il flusso maggiore va da Spilamberto verso Modena. Non sappiamo come faremo ad arrivare a novembre». —

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