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75 anni fa  

Commemorati a Fossoli i 67 antifascisti trucidati al Poligono

Commemorati a Fossoli i 67 antifascisti trucidati al Poligono

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La lettura dei 67 nomi degli internati politici prelevati dal Campo di Fossoli e trucidati dai nazisti al Poligono di tiro di Cibeno inculca ogni volta profondo dolore. E così è stato anche ieri mattina, durante la lettura del sindaco Alberto Bellelli, eccezionalmente all’ex Campo, data la chiusura del Poligono dopo l’incendio dei mesi scorsi.

Era il 12 luglio 1944 quando i 67 vennero prelevati e portati a Cibeno.

Le vittime dell’eccidio provenivano da 27 provincie italiane, e numerose erano ieri le fasce tricolori in rappresentanza dei Comuni. Avevano differenti estrazioni sociali e rappresentavano le varie anime antifasciste dell’epoca: molti dei compagni di prigionia sopravvissuti riferiranno, nelle testimonianze e deposizioni successive, che si trattava dei ‘migliori’, perché anche all’interno del Campo, dopo aver subito la durezza del carcere e nell’incertezza costante per la propria sorte, molti di loro non avevano ceduto e, anche in condizioni così difficili, seguitavano nell’organizzare atti di resistenza.

Dopo il sindaco Bellelli, ha preso la parola il presidente della Fondazione Fossoli Pierluigi Castagnetti.

Durante la cerimonia sono stati effettuati anche i riti religiosi, e la commemorazione è stata accompagnata dalle note della Filarmonica Città di Carpi. —



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