Pastasciutta antifascista «Il no del sindaco Greco è un atto vergognoso»
MIRANDOLA. Infuriano le polemiche dopo la mancata concessione del patrocinio da parte del sindaco Alberto Greco alla “Pastasciutta Antifascista”. Ieri mattina, al Campo di Fossoli, al termine della commemorazione delle vittime dell’eccidio del Poligono di Tiro, il sindaco di Carpi Alberto Bellelli ha tuonato contro la decisione di Greco. «Premesso che la concessione del patrocino è prerogativa del sindaco e dell’amministrazione - ha detto Bellelli - la motivazione del diniego, secondo la quale la particella “Anti” di “Antifascista” è divisiva, mi pare assurda. Ho sempre pensato che fosse il fascismo a essere divisivo. La Costituzione, sulla quale noi sindaci abbiamo giurato, è stata scritta per unire un popolo, e guarda caso è stata scritta da antifascisti».
«Accolgo con stupore e incredulità la notizia che il sindaco Greco non avrebbe concesso il patrocinio alla quinta edizione dell'evento “Pastasciutta antifascista” organizzata da Anpi - attacca Roberto Ganzerli, ex candidato a sindaco per il centro sinistra - Non mi sono note le motivazioni ufficiali e per questo sarà mia premura, nel prossimo Consiglio, proporre una interpellanza formale. L'antifascismo è la base che unì tutte le forze democratiche contro il nazifascismo per la lotta di Liberazione. Da lì partì la formazione della Costituzione Italiana che è profondamente e intrinsecamente antifascista, perché non solo l’art. 1, con quell’aggettivo “democratica” lo dimostra, ma tutti i princìpi e i valori della prima parte sono incompatibili con quelle idee e ne sono l’esatto contrario. Saremo inflessibili nella difesa della storia dell'Italia e in particolare di Mirandola che è democratica e antifascista e se la nuova Amministrazione assumerà orientamenti dubbi o addirittura irresponsabili su questi temi fondanti per la nostra società, chiederemo il rispetto dei valori costituzionali, Costituzione sulla quale il sindaco ha, poche settimane fa, posto giuramento nel primo Consiglio comunale, organizzato proprio, (a questo punto ci chiediamo se per caso) in piazza Costituente».
Per Styefano Lugli, segretario regionale di Rifondazione Comunista è «vergognosa e oltraggiosa della nostra Costituzione AntiIfascista, che in quanto tale divide la democrazia dal fascismo.
La pastasciutta antifascista ricorda la festa che si fece a casa Cervi a Campegine il 25 luglio 1943 alla caduta di Mussolini, e negare il patrocinio del Comune a questo evento significa non riconoscersi nella Resistenza e nel sacrificio di un intero popolo». —
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