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Coltellate ai genitori «È malata, va rinchiusa»

Coltellate ai genitori «È malata, va rinchiusa»

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CASTELFRANCO. Il giudice per le indagini preliminari, dottor Andrea Romito, ha accolto la richiesta della Procura sul futuro di Elena Gherardi. La donna, che a febbraio tentò di uccidere i due genitori a coltellate, dovrà restare cinque anni in una residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza (Rems), strutture specializzate nella cura delle persone affette da disturbi mentali e sottoposte a misura di sicurezza detentiva. L’avvocato della donna, Simone Agnoletto, aveva invece chiesto la misura della libertà vigilata in una struttura di Modena quale può essere Villa Igea.

Al momento Elena Gherardi resta però in carcere in attesa che si liberi un posto nella sezione femminile in una Rems della regione. E potrebbero servire anche mesi dati i posti limitati. Ecco perché non si esclude che venga fatta un’istanza per individuare una misura cautelare alternativa.

L’altra fase processuale, invece, prevede che la donna si presenti davanti al giudice per l’udienza preliminare che dovrà prendere atto delle condizioni psichiche della 35enne, già sancita da una perizia di un consulente. —

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