«Decideremo tutti insieme in passato non ha funzionato»
Andrea Prandini conferma che c’è un ipotesi allo studio ma frena e invita alla cautela: «Si tratta di una rivoluzione che va organizzata nei dettagli»
«Albinelli aperto al pomeriggio? Ne parleremo con calma e decideremo». Andrea Prandini è il presidente del Consorzio Mercato Albinelli. La «rivoluzione» annunciata dall’assessore alle Politiche economiche Ludovica Carla Ferrari non può lasciarlo indifferente. In primo luogo, rappresenta oltre sessanta esercenti diversi per età, prodotti e numero di dipendenti. Inoltre, lui stesso è titolare di un banco chiamato a rispondere all’appello per realizzare un «obiettivo strategico» dell’amministrazione, come definito da Ferrari. L’assessore auspica «che il maggior numero di attività possibile riesca a dare una risposta positiva». A oggi, la risposta di Prandini è un deciso… “nì”. «Avevamo fatto le prove con le aperture al pomeriggio nel maggio 2003 – ha ricordato il presidente del Consorzio – e anche nel giugno 2015. Tali prove non hanno dato molto frutto. Il problema va affrontato in modo abbastanza serio, dati alla mano». «Sarà una rivoluzione e per metterla in pratica non basterà qualche mese», la posizione dell’assessore, che ha precisato: «tutti oggi vogliamo andare in quella direzione». «Faremo riunioni prima – ha ribadito Prandini – e sentiremo cosa ne pensano i consorziati, quanta disponibilità ci può essere. Dopo andremo a valutare quello che possiamo fare. La maggior parte delle attività è a conduzione familiare». A oggi il mercato è aperto dal lunedì al sabato dalle 6.30 alle 14.30. Al sabato, porte aperte anche dalle 16.30 alle 19.30. «Non si lavora mezza giornata – ha aggiunto il presidente del Consorzio – perché dalle 6.30 alle 14.30 sono otto ore e prima c’è comunque un lavoro di ricerca e acquisto dei prodotti. Diciamo che è una mezza giornata molto ampia. Per mantenere la qualità e la freschezza dei prodotti serve comunque questo lavoro».
Tra le ipotesi illustrate dall’assessore, «coperture uniformi per colore e con il logo del mercato Albinelli, in modo da consentire la visita della struttura e in un contesto sempre elegante e coordinato». Dal taglio del nastro del 28 ottobre 1931 a oggi il mercato s’è confermato un riferimento per i modenesi, pur innovandosi. Una novità è l’apertura serale per i ristoranti, attivi al venerdì e al sabato dalle 18 alle 24.
«Le aperture serali stanno andando bene – ha assicurato Prandini – e anche in quel caso, se c’è la volontà di chi esercita di ampliare gli orari con una sera in più, si può fare. Bisogna sempre sentire chi lavora al mercato che intenzioni abbia». D’altro canto, l’assessore è consapevole che «per gli operatori si tratta di un grande sforzo, perché dovranno riorganizzare le loro attività, anche sul piano del personale».
G.F.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
