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La pastasciutta antifascista divide Mirandola e Sassuolo

La pastasciutta antifascista divide Mirandola e Sassuolo

Il sindaco Greco riconsegna il patrocinio alla manifestazione dell’Anpi a Cividale Il collega Menani invece lo nega: «Ma mi unirò all’allegro coro di Bella Ciao»

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MIRANDOLA. Da Mirandola a Sassuolo, passando per Modena, ancora polemiche sulla “Pastasciutta Antifascista”. Che ha attirato un’attenzione mediatica come mai era accaduto in passato. Sono quattro gli attori in gioco, senza contare il sostegno dei vari schieramenti: da una parte l’Anpi di Mirandola e quella provinciale, dall’altra i sindaci di Mirandola e Sassuolo che hanno optato per valutazioni antitetiche rispetto al sostegno istituzionale alla cena in cui si ricorda l’assassinio dei fratelli Cervi ad opera dei fascisti nel 1943.

Alberto Greco, primo cittadino di Mirandola, è stato il primo - ieri - a voler puntualizzare la propria posizione dopo che giovedì scorso, dopo l’incontro con l’Anpi locale, aveva giudicato il termine “anti” divisivo, negando quindi il patrocinio alla singola manifestazione di Cividale e non all’evento complessivo in programma nella frazione mirandolese.

«Preciso che la “Pastasciutta Antifascista” aveva già ottenuto il patrocinio del Comune e che non è stato tolto - scrive - Mi sono premurato d’invitare i rappresentanti dell’Anpi per condividere una riflessione. Secondo noi, incontri conviviali come quello dell’Anpi non dovrebbero esprimere antagonismo. Il rischio è che questo tipo di manifestazioni rappresentino occasione di scontro e l’amministrazione comunale ritiene invece importante promuovere iniziative che rappresentino momenti di aggregazione e condivisione».

L’ANPI DI MIRANDOLA

Il rinnovato patrocinio dopo giorni di polemiche, ha colto di sorpresa la stessa Anpi che ha commentato sarcastica. «Siamo piacevolmente sorpresi da questo repentino cambio di rotta rispetto al rifiuto categorico del patrocinio espresso nella riunione dell’11 luglio. Anpi Mirandola non accetta in alcun modo che si possa parlare di pretestuose polemiche dal momento che la nostra associazione è assolutamente apartitica. Se ora il tentativo è quello di rinnegare quanto affermato, sarebbe meglio scusarsi pubblicamente piuttosto di voler distrarre l’opinione pubblica adducendo pretestuose ragioni formali per nascondere le vere motivazioni ideologiche che hanno mosso il primo cittadino a rifiutare, almeno in un primo momento, la concessione dell'atto sotto la pressione di richieste di accesso agli atti della sua parte politica».

bordate su sassuolo

Pace fatta almeno formalmente? Neppure per sogno perché se a Mirandola la situazione è approdata ad una sorta di non belligeranza in extremis (Anpi dovrà valutare se rifare le locandine dell’evento in cui non compariva il logo del Comune), ci hanno pensato l’Anpi provinciale e il sindaco di Sassuolo, Francesco Menani a riaccendere la polemica sulla pastasciutta antifascista.

Un botta e risposta nel giro di poche ore con provocazioni varie da ambo le parti. «Abbiamo assistito ad alcune dichiarazioni molto gravi dei sindaci di Mirandola e Sassuolo - si legge nella nota di Anpi Modena - Antifascismo è una parola che fa parte del dna della nostra Repubblica, una idea che crea coesione sociale e divide coloro che sono per la democrazia dai fascisti. C’è una ignoranza storica abissale: si sta tentando un’opera di revisionismo intesa a rilegittimare le idee fasciste. Siamo di fronte ad una operazione molto grave perché compiuta da chi copre una carica istituzionale. I Sindaci si rassegnino: continueremo a cantare “Bella Ciao”».

E proprio dal concetto di “Bella Ciao” arriva la ficcata replica di Menani che giudica il canto partigiano “un allegro coro”.

«La manifestazione Pastasciutta Antifascista non è stata vietata dal Comune, semplicemente l’amministrazione comunale non ha concesso il patrocinio rispettando i regolamenti comunali - replica il sindaco di Sassuolo - Come comunicato ad Anpi, infatti, l’iniziativa si caratterizza per un evidente contenuto politico/sindacale il quale rappresenta elemento ostativo alla concessione di patrocinio in base a quanto previsto da una delibera di Giunta del 2009 per il procedimento di concessione del patrocinio, di cui al vigente “Regolamento per la concessione di finanziamenti e benefici economici a enti pubblici e soggetti privati” approvato con delibera del Consiglio comunale. Se poi si tratta di cantare “Bella Ciao”, sono disponibile ad unirmi all’allegro coro». —

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