Gazzetta di Modena

Modena

salta il “gemellaggio” 

Pd, FestaReggio non chiede asilo a Ponte Alto

Stefano Luppi

I dem d’oltre Secchia: «Nessun ristorante, abbiamo già troppi eventi». Modena replica: «Sempre pronti ad aiutarli»

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Colpo di scena lungo le due sponde del Secchia. Nonostante la generosa proposta di ospitalità offerta dal Pd Modena e la voglia del circolo dem di Reggio di non “saltare” un anno di FestaReggio, il gemellaggio culinario e organizzativo temporaneo non si farà.

La festa del Pd reggiano non trasferirà armi e bagagli - o meglio, trattandosi di un ristorante, pentole tortelloni e fornelli - alla Festa dell’Unità di Ponte Alto sotto la Ghirlandina. I cugini reggiani hanno preferito declinare l’offerta modenese per motivi organizzativi spiegando che è complicato venire a Modena per gestire il ristorante di pesce che qui era previsto. Troppe - dicono i dem reggiani - le feste estive del Pd aperte in contemporanea per sobbarcarsi anche questo onere. Un onere oggettivo visto che per gestire un ristorante nelle tre settimane della Festa di Ponte Alto occorre coinvolgere dagli 80 ai 100 volontari per le varie mansioni. Ma anche uno “smacco” saltare FestaReggio, ossia la festa dove nel 1983 Enrico Berlinguer parlò davanti a un milione di persone, fotografato da Luigi Ghirri.

Fin qui l’ufficialità anche se dietro le quinte qualcuno ipotizza che dentro la sezione reggiana si siano sollevati dubbi sulla operazione che, appunto, impegnava così tanti volontari in trasferta. Persone magari di mezza età che ogni giorno avrebbero dovuto fare avanti e indietro tra Reggio e Modena. E dubbi rimasti anche facendo due conti: quanti cittadini reggiani sarebbero poi andati a Modena? Insomma più d’uno al di là del Secchia, magari anche per differenti vedute tra le varie correnti del partito, potrebbe aver pensato che la trasferta era da bocciare. E quindi per un anno Reggio salta e la Festa di Modena si svolgerà come di consueto dal 23 agosto al 16 settembre. A dare l’annuncio è stato ieri il segretario di Modena Davide Fava che spiega: «I compagni reggiani ci hanno comunicato che non riescono a organizzare una loro gestione alla Festa. Sappiano che possono, comunque, fare affidamento su di noi in caso di necessità. Noi, da parte nostra, siamo quasi pronti a Ponte Alto: ora stiamo lavorando sui programmi. Siamo carichi». Da parte sua il segretario del Pd di Reggio, Andrea Costa, spiega: «Ringraziamo Modena perché la collaborazione sarebbe stata utile ad ampliare l’offerta alla festa dell’Unità visto che avremmo gestito un ristorante di pesce, un settore non tradizionale per Modena. La gestione condivisa di un ristoro utile ad ampliare l’offerta gastronomica è stata girata ai circoli reggiani che però sono già impegnati nella gestione delle 29 feste sul territorio. Difficoltà logistiche da parte dei volontari? Direi di no, visto che andare a Correggio o a Ponte Alto non è poi così differente. Inoltre altre collaborazioni sono già attive come l’ospitalità di Sassuolo a Villalunga, nel Reggiano. Ai compagni modenesi in bocca al lupo, ora noi stiamo pensando a una festa dell’autunno a Reggio e a Campovolo 2020». —

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