Pedonali fantasma e segnaletica sbiadita Le auto corrono e gli incidenti aumentano
Ci sono incroci dove le strisce da oltre un anno si vedono a malapena. I genitori di una materna pronti a dare battaglia
Basterebbe osservare anche solo pochi minuti quello che succede sotto casa per rendersi conto che a Carpi c’è un (grosso) problema sulle strade. Le auto corrono, e tanto. A prescindere da dove si trovino, se a ridosso di una scuola, di un attraversamento pedonale, di uno svincolo. Se a questo poi si associa una segnaletica in alcuni (forse troppi) casi sbiadita fino quasi ad annullarsi, è chiaro che il problema rischia di diventare emergenza. Il drammatico incidente di venerdì in via Nuova Ponente, che ha visto la povera Barbara Alvisi - amatissima istruttrice di nuoto - perdere la vita dopo essere stata investita mentre attraversava sulle strisce pedonali, è forse un’ulteriore segnale. Una fatalità, una distrazione, un abbaglio procurato dal sole? Saranno le indagini a stabilire le cause di un tragico incidente che riporta alla ribalta il tema della sicurezza stradale, già nell’agenda delle priorità della Giunta che ha da tempo messo in calendario un vertice tra l’assessore alla polizia municipale Mariella Lugli e il titolare dei Lavori pubblici, Marco Truzzi.
Ma in che condizioni sono le strade? Automobilisti, ciclisti e pedoni si muovono in tutta tranquillità? Il nostro viaggio parte dal Cibeno, davanti alla materna Nelson Mandela di via Martiri di Fossoli, dove un gruppo di genitori ha già promesso una lunga battaglia in vista della riapertura della scuola per chiedere una maggiore sicurezza durante l’ingresso (e l’uscita) dei bambini. Qui ci sono incrocio e curva della paura, marciapiedi di pochi centimetri e attraversamenti pedonali insufficienti. Si va in direzione via Pezzana, percorrendo il sottopasso che collega via Lago di Bracciano con via Cavalieri di Vittorio Veneto: appena in risalita ci si accorge delle strisce pedonali una volta che si è sopra. Pochi metri dopo, tra via Giorgio Bortolomasi e Remesina Interna l’incrocio è un trionfo della segnaletica sbiadita: le strisce pedonali, oltre ad essere a ridosso della curva, reclamano vernice. Gli stop, compreso quello si via Milano, sono quasi un ricordo. E a proposito di ricordi, basterebbe leggere la Gazzetta di Modena di luglio 2018 per rendersi conto da quanto tempo la segnaletica tra la tangenziale Bruno Losi e via di Guastalla versi in condizioni disastrose. Gli attraversamenti pedonali sono ormai spariti. Si è scritto un anno fa. Non è cambiato nulla. Come cambia poco che siano strade secondarie o a ridosso del centro storico: Corso Roma, stessa situazione. Idem l’incrocio pochi metri più avanti tra Bernardino Ramazzini e via Felice Cavallotti. Strisce sbiadite, dalle auto in corsa si fa fatica a vederle. Non va meglio in via Aldo Moro. Migliora invece in via Manzoni, ma all’incrocio con via Pezzana fa impressione vedere i pedoni dalle auto. Sembra che non ci sia alcun attraversamento pedonale. La pioggia fa inoltre il suo, rendendo la segnaletica ancora più trasparente. Non potrà piovere per sempre, ma è pur vero che non si può sempre sperare nel sole. O nella fortuna. —
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