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Scuole Levi-Paradisi partito il cantiere Tre nuovi laboratori e quattordici aule

Stefania Piscitello

Costa 2,2 milioni di euro e sarà pronto l’anno prossimo Un edificio su tre piani che sorgerà accanto all’attuale polo

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Sono sempre più numerosi gli studenti della provincia di Modena che decidono di frequentare gli istituti superiori di Vignola.

«In soli cinque anni - spiega Gian Domenico Tomei, presidente della Provincia - siamo passati al Levi e Paradisi da circa 2.500 studenti complessivi ai quasi 3.300 previsti il prossimo anno scolastico, con il conseguente bisogno di strutture nuove ed efficienti».

Andando più nel dettaglio, al Paradisi, che offre un percorso di studi differenziato tra istituto tecnico, economico e liceo, ad indirizzo scientifico, linguistico e classico sono previsti, per il prossimo anno, oltre 1660 studenti; il Levi, che propone invece un liceo scientifico di scienze applicate e uno di istruzione tecnica con indirizzi meccanica, meccatronica ed energia, automazione e informatica, attende oltre 1600 ragazzi.

Necessario quindi intervenire: sono infatti partiti i lavori di ampliamento del polo che comprende i due istituti. Lavori che verranno eseguiti dalla ditta Icoed di Modena, con un costo complessivo di 2 milioni e 220mila euro. «Realizzeremo un fabbricato con 17 spazi tra aule e laboratori - dice l’Ing. Daniele Gaudio, dell’ufficio edilizia scolastica della Provincia di Modena - ampliabile perché, con una piccola spesa, è possibile un ulteriore spazio». La superficie utile sarà di 1600 metri quadri, per un totale di tre piani: «Al piano terra ci saranno cinque aule mentre, al secondo e al terzo piano, gli spazi saranno sei».

Dal punto di vista architettonico, l’idea è semplice: è quella della scomposizione del cubo di Rubik, con i piani leggermente sfasati l’uno rispetto all’altro. L’edificio verrà realizzato al posto di una piccola area verde attigua all’attuale sede: «È stata una scelta un po’ combattuta per la verità - prosegue l’ingegnere - ma alla fine abbiamo optato per quest’area per massimizzare la sicurezza degli studenti riducendo al minimo i loro spostamenti tra una sede e l’altra».

Il progetto, finanziato da fondi provenienti dai mutui della Banca europea degli investimenti con ammortamenti a carico dello Stato per due milioni di euro, e i restanti 220 mila euro con risorse della Provincia, dovrebbe avere una durata di circa 432 giorni e concludersi, quindi, entro settembre 2020.

«La struttura portante - aggiunge Gaudio - sarà in cemento armato e, il tutto, avrà un ottimo isolamento termico e acustico. Ovviamente, dal punto di vista sismico, verranno rispettate le nuove normative. Gli infissi avranno le veneziane interne al vetro camera, per garantirne una maggiore durevolezza».

Quattordici aule e tre laboratori a disposizione dei ragazzi, oltre a bagni e locali accessori che, considerando una capienza di 25 studenti per classe, saranno in grado di far fronte alle numerose richieste di iscrizione che l’intero polo dei due istituti sta avendo in questi anni, nonché di poter fruire di nuovi spazi per laboratori tecnici.

«Momentaneamente comunque - conclude l’ingegnere - numerosi studenti verranno trasferiti nella succursale del Barozzi, che già ospita diverse classi soprattutto del Levi». —

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