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telefonata e solidarietà da GRUPPI PARLAMENTARI UE 

Adesso la pastasciutta antifascista è finita anche sui tavoli di Bruxelles

Roberto Fontanili
Adesso la pastasciutta antifascista è finita anche sui tavoli di Bruxelles

Il presidente dell’Istituto Cervi, Albertina Soliani: «I sindaci leghisti non mi stupiscono, dimostrano di avere paura»

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Il patrocinio negato dai Comuni di Sassuolo e Montefiorino e in un primo tempo da Mirandola alla manifestazione “Pastasciutta Antifascista” è arrivata fino al Parlamento Europeo. Ieri pomeriggio il presidente dell’Istituto Cervi Albertina Soliani ha ricevuto una telefonata da Bruxelles dalla sede del gruppo parlamentare Ue dei Socialisti e Democratici per avere, ha detto, “informazioni e ulteriori approfondimenti ed esprimere la propria solidarietà per quanto sta accadendo in Emilia”. La Pastasciutta Antifascista è una manifestazione da anni in programma in diverse parti della regione che però non piace ai due primi cittadini della Lega: Gianfranco Menani di Sassuolo e Alberto Greco di Mirandola. In quanto sostengono che “è caratterizzata da un evidente contenuto politico-sindacale”. I due sindaci del Carroccio sono partiti all’attacco e pur d’accordo nel sottolineare, o meglio, nel condannare il messaggio della manifestazione alla fine hanno scelto strade diverse: Mirandola ha confermato il patrocinio, Sassuolo lo ha negato.

Si aspettava una telefonata da Bruxelles?

«L’ho appena ricevuta e ci ha fatto molto piacere, ma per fortuna oggi il pensiero e le idee non sono più locali, ma globali e ci conforta avere la conferma che il 26 maggio ha resistito e bene il consenso verso un Europa democratica. Questa rete delle pastasciutte antifasciste è una delle cose più belle della politica di oggi ed è una conferma della tenuta democratica del nostro Paese e sono certa che da oggi al 25 luglio di cose importanti ne accadranno diverse».

Come giudica la presa di posizione dei sindaci di Sassuolo e Mirandola?

«Non sono stupita che i rappresentanti della Lega abbiano assunto questa posizione. Ricordo che Salvini non ha partecipato alle celebrazioni del 25 Aprile e per questo penso che avranno ricevuto una qualche pressione in tal senso. Evidentemente si vede che per loro l’antifascismo è un problema. Ricordo solamente che l’antifascismo è uno dei valori fondanti della nostra Repubblica e della Costituzione.

Come rispondete come Istituto Cervi a queste prese di posizione?

«Continueremo a far vivere il patrimonio ideale che ci hanno lasciato i Fratelli Cervi e tutti coloro che hanno contribuito anche con a loro vita alla Resistenza rendendo attuale il loro messaggio. Il fascismo di oggi porta in sé il pericolo di nuovo del razzismo, dell’antisemitismo, della creazione del nemico, dell’uso della politica ai fini del potere partitico e l’uso della paura a fini partitici è un utilizzo strumentale».

Assumere qualche posizione pubblica di condanna?

«Lo stiamo già facendo e da qui al 25 luglio siamo certi che crescerà tantissimo non solo il numero delle pastasciutte antifasciste in Italia e in Europa, ma che aumenterà il consenso politico intorno ad esse».

Cosa rappresenta oggi il 25 luglio?

«Il 25 aprile è una Festa istituzionale delle Repubblica e il 25 luglio è la scelta di chi sa bene quale è il fondamento che ha dato via al cambiamento della nostra storia. Chi mette in discussone l’antifascismo vuol dire che ne ha paura e le prese di posizione dei sindaci modenesi lo confermano». —

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