Carte d’identità l’attesa è di due mesi Venti posti al giorno solo per le urgenze
Chi ha necessità (viaggi o lavoro) deve presentare le prove Oltre dodicimila quelle emesse nel 2019. Si deve prenotare
Mercoledì 10 luglio ha rilasciato 86 carte d’identità, il giorno seguente giovedì, in cui il servizio è aperto anche di pomeriggio, 161. Da inizio anno ne sono state emesse 11.587 elettroniche e 593 cartacee.
Sono i numeri del servizio anagrafe del Comune di Modena dove l’estate imperversa. Non tanto nelle temperature, dopo che il caldo ha attenuato la sua morsa, quanto nel senso - concedeteci il termine - vacanziero: «Tantissime persone arrivano qui, magari a uno o due giorni dalla partenza in aereo o in traghetto per le ferie, chiedendo d’urgenza la carta d’identità. Cerchiamo di aiutarli come possiamo, ma non è sempre facile, soprattutto tenendo conto che non possiamo penalizzare chi ha prenotato l’appuntamento». A parlare è Jessica Rendina, responsabile dell’anagrafe centrale di via Santi: «Se non ci sono esigenze particolari, l’iter canonico è quello della prenotazione online di un appuntamento per il rinnovo», ricorda. Se un cittadino, tramite il sito del Comune, prenotasse oggi troverebbe posto il 19 settembre: una attesa di circa due mesi. Per capire la situazione è sufficiente paragonare il dato al resto d’Italia: a Milano i tempi sono gli stessi, a Torino servono tre mesi, a Roma quattro.
«Una volta eseguite le operazioni allo sportello, la carta d’identità elettronica arriva direttamente via posta dopo 6 giorni lavorativi», specifica Rendina.
LE EMERGENZE
Questo è il percorso cosiddetto normale, ma ogni giorno l’anagrafe di via Santi deve affrontare anche delle emergenze.
«La settimana scorsa una mamma è arrivata con la figlia che aveva appena una settimana di vita - spiega Rendina - e l’indomani avrebbe dovuto prendere un traghetto: è stato difficile, ma coordinandoci con il centro nascite del Policlinico, siamo riusciti a rilasciare il documento».
Cartaceo, ovviamente, perché di fronte alle emergenze non si possono attendere altri 6 giorni per quella elettronica.
«Cerchiamo in ogni modo di aiutare i cittadini, ma occorrono dei motivi validi. Ad esempio il biglietto aereo o del traghetto. Oppure impegni lavorativi o di studio. Stamattina, ad esempio, è arrivata una studentessa universitaria a cui sono stati rubati tutti i documenti e che aveva bisogno di una carta d’identità per svolgere un esame, di cui ha mostrato l’iscrizione. Siamo riusciti ad accontentarla».
Occorre specificare alcuni dettagli anche in caso di furto o smarrimento: «Quando si resta senza nulla si deve sempre ripartire dalla carta d’identità, per poi riavere patente di guida e tutto il resto. E non smetterò mai di sottolinearlo: i cittadini devono presentarsi con l’originale della denuncia».
i 20 “fortunati”
Ogni giorno l’anagrafe riserva 20 posti alle emergenze comprovate. «I primi venti che arrivano con le prove della reale necessità vengono presi in carico, dal 21esimo si accettano i casi estremi, come quello della studentessa appena citato. Questo non per mancanza di buona volontà, ma per due motivi: il primo è che non possiamo danneggiare chi ha prenotato da settimane, il secondo è che non posso nemmeno obbligare gli impiegati a svolgere lo straordinario ogni giorno. Già adesso difficilmente chiudiamo all’orario prestabilito e spesso continuiamo a lavorare ben oltre. Lo sforzo si fa per tutti, ma c’è che arriva a cinque minuti dalla chiusura e pretende di essere servito, magari senza nemmeno avere una reale emergenza. Il consiglio? Agire per tempo. Si può chiedere l’appuntamento sei mesi prima della scadenza della carta d’identità senza dover attendere gli ultimi giorni». —
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