Nel giardino di casa spuntano quaranta reperti di duemila anni fa
Ritrovati da una coppia che ha ereditato una proprietà. Pezzi risalenti a Medio Evo ed epoca romana
Hanno trovato un tesoro di valore inestimabile, sia in giardino, sia nella abitazione. Un tesoro ricevuto “in eredità” attraverso la proprietà che lo conteneva e che, una volta osservato meglio, ha suscitato il dubbio dei nuovi titolari. E le perplessità si sono rivelate fondate: quei capitelli, quelle anfore, il pozzo e l’acquasantiera risalgono a un’epoca molto più antica, in alcuni casi ad almeno a duemila anni fa. Gli oggetti sono collocabili tra il Medio Evo e l’epoca romana.
Sono stati proprio loro, due coniugi carpigiani, a rendersi conto della particolarità di quegli oggetti. Così marito e moglie si sono recati ieri mattina presso la caserma dei carabinieri.
I due hanno riferito di aver trovato in giardino e nella propria abitazione, qualche decina di reperti archeologici di cui ignoravano l'esistenza e, soprattutto, la provenienza.
I militari hanno immediatamente raggiunto la casa dove vivono i coniugi. Qui hanno eseguito un accurato sopralluogo all’interno della vasta proprietà. Il frutto dell’approfondimento ha portato a un inventario di una quarantina di reperti: si tratta di anfore, colonne, capitelli, vasche, bassorilievi, statue, un pozzo e addirittura un’acquasantiera, prevalentemente risalenti ad almeno duemila anni fa.
Scatta, ora, una fase successiva, in cui gli oggetti preziosi dovranno essere sottoposti a classificazione.
La Sovrintendenza per i Beni Culturali dell’Emilia Romagna dovrà, infatti, eseguire le indagini archeologiche per accertare, con precisione, l’autenticità degli oggetti, il periodo di realizzazione e l’area di provenienza.
I rari pezzi, sottoposti a sequestro, saranno nel frattempo custoditi dai carabinieri in caserma.
Non si tratta dei primi ritrovamenti di questo tipo che vengono effettuati a Carpi.
Lo scorso anno, in giugno, durante i lavori a Castelvecchio, pieno centro storico, sono affiorati reperti come le fondamenta di una torre preesistente alla costruzione dello stesso Castelvecchio (XV secolo) e una palla da catapulta. Tra i tesori emersi, anche un tratto di pavimento in cotto e mattonelle.
Le strutture edilizie individuate tagliano una stratigrafia che mette in luce l’abitato di epoca medievale. Nella vasca antincendio alle spalle dell’abside della Sagra è stata anche individuata la necropoli.
Si tratta, infatti, del vecchio cimitero utilizzato dagli antichi carpigiani, nel quale sono emersi scheletri e oggetti che saranno poi oggetto di studio. —
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