Presidi, crisi continua Dopo le prime nomine ancora troppi reggenti
I dirigenti degli istituti modenesi sono in forte carenza: uno su due ha un sostituto a tempo. Il nodo delle medie
Prime manovre sul fronte scolastico anche per la provincia di Modena. Dopo la richiesta di trasferimento dei professori, i cui esiti sono pubblici da poche settimane, è stata la volta dei presidi. Modena, si sa, vanta in questo senso uno dei primati più tristi in regione. La fotografia di una situazione molto complicata - come nel resto del Paese - emerge dai dati dell’ultimo anno scolastico, quello appena concluso, per gli 89 istituti scolastici della provincia di Modena: i plessi “coperti” da un dirigente titolare sono 45, dunque, quelli affidati a un reggente sono 44, uno su due. Tanti presidi resteranno al loro posto poiché hanno un contratto in essere, ma il problema restano i numeri. Ad oggi si conoscono coloro che hanno visto le conferme di incarico dirigenziale: Daniele Barca, che ha fatto nascere l’Istituto Comprensivo 3 con le medie “Mattarella”, ma anche Maria Tedeschi del Comprensivo 5, Giovanna Morini che resta al liceo Muratori San Carlo a due anni dall’unificazione ormai avvenuta con successo, Stefania Ricciardi al liceo Tassoni che quest’anno ha diplomato i primi “liceali sportivi”, Lorella Marchesini al Barozzi che ha avuto un boom di iscrizioni e Stefania Giovanetti al Primo Levi di Vignola.
Nonostante queste attese conferme, appunto, i problemi restano. E tutto sarà nelle mani dei nuovi presidi, almeno si spera perché, viste le 44 scuole in reggenza, Modena ne ha bisogno come il sangue.
La Sesta sezione del Consiglio di Stato ha sospeso, in attesa del merito, la sentenza con la quale il Tar del Lazio aveva annullato il concorso per il reclutamento di 2.900 dirigenti scolastici. L’immissione in ruolo, quindi, dovrebbe avvenire e l’ufficio scolastico deliberare entro poche settimane. I casi da risolvere restano tanti. Uno su tutti: delicato il discorso che si viene a creare nelle scuole medie della città. Sul fronte degli istituti comprensivi modenesi (l’organizzazione che divide la città in 10 ambiti, uno per ogni scuola media alla quale afferiscono più scuole elementari e più scuole dell’infanzia) ci saranno da colmare altri vuoti. L’istituto comprensivo 2, quello delle medie “Calvino” segnalato anche dalla Lega per alcuni problemi organizzativi, è sempre alla ricerca di un preside titolare poiché da anni si va avanti con reggenze annuali. Si liberano, poi, due posti in virtù di due trasferimenti resi ufficiali dalle ultime nomine regionali: Luigi Vaccari lascia la titolarità dell’istituto comprensivo 8 di Modena, quello delle medie Paoli, per dirigere come prima scuola il Meucci di Carpi; Christine Cavallari lascia l’istituto comprensivo 4 di Modena, quello delle medie Ferraris, per guidare il liceo scientifico Formiggini di Sassuolo. —
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