Dermatologia, in sei mesi è già un boom di prestazioni
L’aumento è del 25%. Mediamente ogni mese sono 1200. I ricoveri sono 700 Reparto completamente riorganizzato e forte collaborazione con pediatria
Nei primi sei mesi del 2019 l’ospedale di Sassuolo ha registrato un aumento del 25% delle prestazioni ambulatoriali di dermatologia. Un dato ben oltre il previsto.
Sono state, infatti, mediamente 1200 al mese le visite, un numero esponenziale se lo si calcola sull’anno. E in un periodo nel quale le persone si muovono di più, per le vacanze al mare o in montagna, questi numeri sono destinati ad aumentare nel secondo semestre.
Il reparto di Dermatologia può contare su quattordici medici specializzati e tre infermiere. Il referente è il dottor Mario Puviani.
«I numeri dello scorso anno e dei primi mesi di questo sono davvero alti, ma siamo in tanti e riusciamo a far fronte alle richieste dei pazienti - spiega la dott. Chiara Ferrari - Alle 1200 prestazioni mensili vanno aggiunte quelle in day hospital. Sono poi circa 700 i ricoveri nell’arco dell’anno finalizzati all’oncologia: esportazioni chirurgiche oppure terapie fotodinamiche per fare prevenzione. Da oltre due anni, infatti è stato istituito l’ambulatorio di dermatologia oncologica di secondo livello con gli appuntamenti a carico nostro e per questo motivo i pazienti non hanno liste di attesa - spiega la dott. Ferrari - Lo scorso anno abbiamo istituito anche il laboratorio di dermatologia pediatrica in collaborazione con i colleghi pediatri».
«Da dermatologa posso dire che questo è un periodo dell’anno che sicuramente ci dà grandi benefici psicofisici - prosegue la dottoressa - ma che dall’altra parte è molto pericoloso per il rischio di cancerogenesi. Le radiazioni ultraviolette sono uno dei fattori di rischio più importanti per lo sviluppo di patologie cutanee anche molto importanti e che in alcuni casi possono essere letali come il melanoma. È una stagione piacevole da cui tuttavia guardarsi. Il paziente medio ha l’idea di proteggersi quando va in spiaggia o in montagna. Questo è da tenere presente, ma non dobbiamo dimenticare che l’esposizione solare avviene anche in città, quotidianamente e in tutte le stagioni dell’anno. Anche quando si fanno attività e sport all’aperto. Anche in questi casi è fondamentale una foto-protezione adeguata».
Tanti i rischi a cui si va incontro senza le necessarie precauzioni...
«In primis le ustioni solari - continua - unico vero accertato fattore di rischio per lo sviluppo di melanoma. Questa è una cosa che va prevenuta con fattori protettivi spf 50+. Abbiamo anche un fotodanno cronico: tempi di esposizione lunga, reiterata, correlato a un altro tipo di tumore cutaneo che è il non melanoma skin cancer, anche detto epitelioma. Gli epiteliomi sono carcinomi squamocellulari o vasocellulari e vanno trattati chirurgicamente anche se possono non essere aggressivi come il melanoma. Non sono da sottovalutare». «Nei bambini è fondamentale proteggere la pelle - aggiunge Ferrari - perché si è visto che le ustioni che avvengono in età pediatrica sono le principali fonti di rischio per lo sviluppo, in età adulta, di melanoma. Proteggere la pelle dei nostri bambini è una sorta di investimento futuro per loro. La pelle, tuttavia, va protetta a tutte le età. I tumori di cui parlavo prima infatti, sono in assoluto quelli più frequenti in età adulta e anziana. La protezione della pelle deve avvenire quotidianamente. Le visite andrebbero fatte prima di andare in vacanza, se questo non è possibile va bene anche dopo. Importante è anche un attento autoesame per controllare la propria pelle, fondamentale per capire se sono comparsi nuovi nei e se sono cambiati...». —
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