Gazzetta di Modena

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Maxi operazione dei carabinieri partita da finale 

Droga tra studenti, 2 arresti e 36 denunce

Alberto Setti ;
Droga tra studenti, 2 arresti e 36 denunce

Portati in Comunità due 17enni, tanti indagati dalla Procura dei minori. Spacciavano vicino alle scuole, in parchi e bar

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«Non sapevamo più come fare, non ci dà retta. A questo punto speriamo che la comunità possa essergli di aiuto...». Quando i carabinieri di Finale ieri mattina alle 6 hanno suonato al campanello di una casa di Renazzo, per notificare ad uno studente che frequenta le superiori a Finale la misura cautelare del Tribunale dei minori che lo colloca in una comunità di recupero, i genitori, pur dispiaciuti, sono apparsi anche sollevati. Sapevano, impotenti, degli strani giri con la droga di quel figlio indifferente ad ogni richiamo.

Lui, purtroppo, non è l’unico del “giro”. Sempre a Renazzo i carabinieri di Finale e della Compagnia di Carpi ieri hanno notificato lo stesso provvedimento ad un altro 17enne, anche lui studente a Finale, in questo caso con una famiglia problematica alle spalle.

I due sono considerati i più scaltri e spregiudicati tra tanti giovani che per racimolare due soldi o per vanagloria tra i coetanei praticano lo stesso tipo di commercio. Nell’ambito dell’operazione illustrata ieri, era già stato sottoposto all’obbligo di “permanenza in casa” (praticamente gli arresti domiciliari) un 17enne studente di Finale, sorpreso un anno fa da una pattuglia dei carabinieri a spacciare nei pressi delle scuole del paese.

«Le indagini sono partite da quell’episodio», hanno spiegato ieri il capitano Alessandro Iacovelli e il luogotenente Luca Cappello, comandante della stazione di Finale, che ha coordinato le investigazioni, rapportandosi con la Procura dei minori di Bologna.

Il risultato che oltre alle tre misure cautelari, sono stati denunciati (a vario titolo per detenzione ai fini della cessione e per la cessione di stupefacenti) altri 36 ragazzi, tra i 15 e i 18 anni, tutti residenti tra Finale, Crevalcore, Cento e dintorni. Quasi tutti italiani, come i due renazzesi, con qualche figlio di immigrati extracomunitari. Molti di loro ieri all’alba hanno ricevuto la visita dei carabinieri: 40 i militari impiegati, con l’ausilio di una unità cinofila. Oltre alla notifica delle due misure cautelari, ci sono state in tutto una decina di perquisizioni, tra Finale, Cento, San Giovanni Persiceto e Crevalcore. Da quello che i militari hanno ricostruito, documentando decine di episodi di cessione, gli “scaltri” si rifornivano da spacciatori di piccolo cabotaggio tra Bologna e Ferrara, e a loro volta, trattenendo le quote per il consumo personale, vendevano la droga - hascisc e marijuana - ai coetanei. Spesso “tagliandola” con erbaccia o con sostanze chimiche. Spacciavano nei pressi delle scuole di Finale, Mirandola, Cento e Crevalcore, o nei locali pubblici, nei parchi, nei luoghi di ritrovo dei giovani. I carabinieri parlano di un giro di decine di migliaia di euro. La droga sequestrata (anche ieri), la nascondevano sotto i pc che avevano in casa, o nelle cover dei cellulari. Ieri, alla vista dei carabinieri, il 17enne renazzese ha provato a tenere il “muso duro”. Ma quando ha capito la serietà della situazione, è scoppiato in lacrime. —

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