«È una misura unica in Italia e un aiuto reale alle famiglie»
Il presidente Bonaccini: «Lotta alle disuguaglianze» L’assessore Petitti: «Garantiamo a più bambini di accedere ai servizi scolastici»
Stefano Bonaccini lo dice senza mezzi termini: «È una misura che ha pochi eguali nel Paese».
Le nuove politiche sociali della Regione volute dalla Giunta sono un aiuto concreto per le famiglie più bisognose in ambiti come l’istruzione e la casa che sono tra i più sensibili: «È un obiettivo ambizioso che con queste risorse straordinarie e l’impegno fondamentale dei Comuni vogliamo trasformare da subito in realtà- sottolinea Bonaccini- per dare un sostegno concreto ai cittadini e alle famiglie dell’Emilia-Romagna, guardando soprattutto ai ceti medio-bassi. Facciamo fare un altro salto in avanti al nostro welfare, senza arretrare di un millimetro sulla qualità dei servizi, con due misure che credo abbiano pochi eguali nel nostro Paese. Un modo per dare risposte a bisogni reali delle persone e combattere al tempo stesso le diseguaglianze, assicurando una rete di protezione sociale che produca coesione, integrazione, diritti. Un altro tassello che andiamo ad aggiungere, dopo il taglio delle liste d’attesa e l’abolizione del superticket, alla costruzione di un welfare e di una sanità sempre più pubblici e universalistici - conclude il governatore - Di cui tantissimi cittadini e famiglie della nostra regione potranno beneficiare, già a partire dai prossimi mesi».
Mentre presenta il programma sul welfare, al suo fianco siedono il sottosegretario alla presidenza Giammaria Manghi e l’assessore al Bilancio Emma Petitti: «Abbassare le rette di iscrizione al nido- sottolinea quest’ultima- significa garantire a un maggior numero di bambini la possibilità di frequentare ambienti di crescita e di sviluppo qualificati e alle loro famiglie di conquistare maggiore autonomia. Penso in particolare alle madri troppo spesso costrette a scegliere tra l’accudimento familiare e il lavoro, soprattutto in una regione come l’Emilia Romagna in cui il tasso di occupazione femminile è, fortunatamente, tra i più alti del Paese. Da qui - conclude l’assessore Petitti - la scelta di destinare una quota di risorse considerevole ai servizi rivolti ai bambini più piccoli. Investire su di loro significa investire sul futuro di tutta la nostra comunità». —
GIB
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