Modena, una fuga spericolata e non poteva guidare
Semafori rossi, zig zag nel traffico, contromano e alla fine contro l’auto della polizia: al volante donna senza patente
MODENA. Inseguimento mozzafiato per le strade di Modena fino a Baggiovara. A scappare dalle auto della polizia stradale non è però un’auto sportiva ma una vecchia Fiat 600. Il problema era il pericolo che creava, non la velocità: per sfuggire ai controlli la conducente ha passato sette semafori rossi, violando limiti e divieti di ogni sorta, percorso contromano una rotatoria e speronato due auto della polizia stessa prima di venire bloccata e dire candidamente agli agenti: «Ma io non ho fatto niente. Non guidavo io».
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L’incredibile inseguimento della Fiat 600 è avvenuto per molti chilometri nella tarda mattinata di martedì per le strade di Modena ed è stato notato da tanti. Protagonista della fuga è una 36enne modenese che non poteva guidare: le era stata revocata la patente. Viaggiava con un suo amico palestinese, un coetaneo che ha avuto problemi con le forze dell’ordine e poco tempo fa è stato raggiunto da un ordine di espulsione del Tribunale di Modena. Tutto è iniziato verso mezzogiorno in viale Muratori. Una pattuglia della polizia stradale è impegnata in un controllo straordinario sull’uso delle cinture di sicurezza, dei seggiolini per i bambini e contro l’uso dei cellulari alla guida. Accosta vicino alla stagionata Fiat 126, i passeggeri sono senza cinture e fa segno di fermarsi. La donna scarta, si mette su un’altra fila e prosegue come se niente fosse. A un secondo avvertimento, ingrana la marcia e fugge nel traffico scappando qua e là. Gli agenti la inseguono, accendono la sirena, le ingiungono di fermarsi. La 126, come una scheggia impazzita, gira tra il traffico zigzagando in via Emilia Est, poi in via Morane, via Martiniana a Montale, sperona una prima auto della stradale e taglia giù fino a via Giardini dove arriva alla rotatoria del Conad che percorre contromano per far desistere gli agenti. Ma la stradale raggiunge con due mezzi l’auto in fuga, la chiude a tenaglia e la spinge verso il rialzo del terrapieno rotatoria. La conducente sperona le auto così come aveva fatto con un altro mezzo degli agenti. Finalmente la bloccano. La donna scende seguita dall’amico. «Non guidavo io», è la prima cosa che dice. Si rifiuta di sottoporsi all’alcoltest e ai narcotest, ma addosso le trovano un grammo di una sostanza sospetta che ora sarà analizzata in laboratorio. Non si esclude che guidasse sotto effetto di stupefacenti. Partono i controlli e si scopre che la 36enne modenese è senza patente perché le era stata revocata dopo un ritiro dovuto a guida in stato di ebbrezza. Non ha neppure l’assicurazione e l’auto non era nemmeno sua: risulta intestata a un suo conoscente.
È stata denunciata per resistenza a pubblico ufficiale, guida senza patente e senza assicurazione, per non essersi fermata all’alt e per essersi rifiutata di sottoporsi ai test. Dovrà rispondere di una lunga serie di infrazioni. —
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