Raccolta porta a porta Pasini attacca i Comuni che non la applicano
VIGNOLA. Il vicesindaco e assessore all’ambiente Angelo Pasini, interviene nuovamente sulla questione del “porta a porta” e sullo “smarcamento” da questo sistema da parte di Comuni appartenenti all’Unione Terre di Castelli. «Apprendo del nuovo sistema misto “porta a porta 2.0”, differente anche da quello di Marano e Guiglia, che il Comune di Savignano - dice Pasini - ha intenzione di introdurre dopo la conclusione del procedimento di gara del servizio rifiuti (perciò passeranno almeno 3 anni), per mitigare, come si dice testualmente, "disagi" e "terrore" ingenerati dal porta a porta integrale che abbiamo scelto un anno fa a Vignola e Spilamberto. Ritengo le affermazioni della collega Barani di Savignano quanto meno esorbitanti. Segnalo in proposito le eccellenze italiane in materia di gestione dei rifiuti, come tutti i comuni della provincia di Treviso, dove il porta a porta integrale funziona da un decennio. Oppure quella dei comuni della bassa modenense. Disorienta altresì che i Comuni dell'Unione – prosegue Pasini - dopo aver condiviso all'unanimità un progetto di porta a porta integrale per la raccolta dei rifiuti, adesso si sfilino senza minimamente condividere alcuna proposta di cambiamento. Anzi, leggiamo gli attacchi a chi invece rispetta la delibera di Atersir (ovvero i comuni di Vignola e Spilamberto)..Si deve anche prendere atto che la stragrande maggioranza dei vignolesi, 26.000 residenti, un'alta densità abitativa con oltre 13.000 utenze attive del servizio rifiuti, stanno facendo di Vignola una eccellenza in termini di rispetto dell'ambiente e riduzione dell'inquinamento da rifiuti». —
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