Stasera la Notte delle Civette Il Pettirosso salva 3700 animali
C'è chi l'aspetta un intero anno, c'è chi viene da lontano e molto lontano, per assistere alla Notte delle Civette che quest'anno è arrivata alla sua decima edizione. Oggi al Centro Il Pettirosso in via Nonantolana a Modena alle ore 20.30, anche se l'orario è puramente indicativo, sarà il momento più bello.
Ed è anche l’occasione per fare un bilancio del Pettirosso. Anche quest’anno il centro il Pettirosso ha già ospitato più di 3700 animali dall'inizio dell'anno, complice dell'elevato numero sono i cambiamenti climatici che hanno creato temporali, nubifragi con violente grandinate che mietono vittime tra gli animali, che non hanno un riparo come le persone ma hanno solo come rifugio un nido su di un albero bombardato letteralmente con grani.
Ma torniamo alla notte delle civette con decine e decine di esemplari di civetta provenienti da varie località italiane, per la maggior parte arrivate vestite solamente di una coltre di piumini bianchi: «Sono pronte - spiega Piero Milani del Pettirosso - a rasserenarci con il loro verso per chi non è superstizioso o chi non soffre d'insonnia. Verranno liberati uno ad uno dalle piccole mani dei bambini presenti, prenderanno il volo per incominciare la loro nuova vita, che essendo animali non spiccheranno questa loro seconda possibilità. Insieme all'assiolo, anch'esso un rapace notturno, la civetta è tra i rapaci notturni più piccoli ma a differenza dell’assiolo che va a svernare in meridione ed in Africa la civetta sta con noi tutto l’anno ed ecco uno dei motivi per cui in inverno quando accendiamo il camino o la stufa è importante avvolgere il comignolo con una retina in modo che ne loro e ne altri uccelli possano accidentalmente cadere dentro alla canna fumaria». —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google