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I VICINI SCONVOLTI 

L’amica: «La sera prima mi ha confidato che era intrattabile»

Giorni fa era stata vista con l’occhio sinistro pesto Una coppia stimata da tutti: «Persone corrette e gentili Nessuno poteva immaginare»

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«L’altra settimana l’ho incontrata. Aveva l’occhio sinistro nero e mi ero preoccupata. Ieri sera mi ha fermata e mi ha detto: “Non ne posso più. È intrattabile. Mi vuole picchiare”. Non pensavo che arrivasse a ucciderla. Era una normale coppia di anziani. Sì, lui era molesto, ma non si poteva immaginare che arrivasse a questo punto».

Anna Vandelli conosceva bene Teresa Petrone: erano vicine di casa e Teresa aveva anche fatto le pulizie per Anna. Il ricordo di questo sfogo, a poche ore dall’omicidio, rivela una situazione famigliare difficile.

In via Alassio e dintorni tutti conoscevano la coppia, ma nessuno ha mai sospettato tensioni tra loro che potessero sfociare in un gesto così violento.

«Passavano di qui ogni giorno per la passeggiata - spiega il farmacista de Le Torri - erano tranquilli, sempre insieme. Una notizia del genere mi lascia sconvolto». «Lui aveva avuto un ictus - racconta Luciano Perazzani, vicino del settimo piano - faceva fatica a camminare. I figli li aiutavano. Lei lo assisteva in tutto. Sì, c’era qualche battibecco ma niente di grave che sappia io».

Paola Zaccaria: «Certo che la conoscevo bene: abito qui dal 1982. La vedevo fare la spesa da sola. Una donna minuta. Lui era basso ma corpulento. Persone corrette e gentili. Sapevamo che lui aveva avuto problemi dopo l’ictus e recentemente non era lucido. Niente di più».

Giuseppe Ferrari, un amico della coppia: «Li conosco da una vita. Lui, dopo l’ictus, aveva avuto problemi non sol di deambulazione. Negli ultimi tempi litigavano tra loro ma non ho mai visto niente di grave. Non immaginavo certo che finisse in questo modo». —

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