Gazzetta di Modena

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operazione contro l'organizzazione maphite 

Mafia nigeriana, dieci arresti in città

Mafia nigeriana, dieci arresti in città

Gli affiliati gestivano il racket della prostituzione, lo spaccio di droga, truffe on line con carte clonate. Scontri con bande rivali

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“Giuro di essere leale e fedele all'organizzazione dei Maphite. Se domani deciderò di svelare questi segreti, questo fuoco brucerà me e le cose che mi appartengono; ovunque mi trovi i Maphite mi faranno a pezzi sino alla morte”. I nuovi affiliati che entravano a far parte della mafia nigeriana erano sottoposti ad una sorta di rito tribale, prima venivano picchiati dagli altri membri e poi dovevano tenere tra le mani dei pezzi di carta infuocati, per dimostrare il loro valore. Non è un film, ma è quanto ha scoperto la Dda di Bologna che ha coordinato l'operazione Burning Flame della squadra Mobile di Bologna, a cui ha collaborato anche la Mobile modenese, e che ha portato al fermo di una ventina di persone nigeriane , sgominando in questo modo un'associazione mafiosa nigeriana denominata Maphite, attiva soprattutto in Emilia-Romagna. Le attività della Maphite spaziavano dal racket della prostituzione, all’import export di sostanze stupefacenti con annesso lo spaccio capillare, nonché le attività illecite derivanti dalle truffe online e dall'uso di carte di credito clonate. Una decina dei fermati era attiva a Modena; gli affiliati abitavano chi in corso Vittorio Emanuele, chi in via del Murazzo o via Brasile, mentre altri non hanno una dimora fissa. Ma avevano un ruolo fisso nell'organizzazione. Uno di questi era al vertice dell'organizzazione regionale (Vatican Family) come “Fire”, un divulgatore delle decisioni del clan ed è stato anche un capozona. Un altro invece aveva il ruolo di tesoriere, mentre gli altri erano estorsori, spacciatori, faccendieri a vario titolo e intimidatori presso gli altri componenti della comunità nigeriana . Sempre nella nostra città vennero effettuate due riunioni della Vatican family, a Nonantola nell’ottobre scorso.

L'organizzazione mafiosa nigeriana Maphite, opera in tutta l’Italia: la Famiglia Vaticana è egemone oltre che in Emilia-Romagna anche in Toscana e Marche. La Famiglia Latino, nell'Italia nord-occidentale, la Famiglia Rome Empire, nel centro Italia e la Famiglia Light House of Sicily, presente in Sicilia e Sardegna.

L'indagine ha consentito di ricostruire ruoli, gradi, gerarchie e regole di funzionamento all'interno dell'organizzazione criminale, nonché i diversi reati che hanno permesso all'organizzazione stessa la propria sopravvivenza ed il dominio in alcuni ambiti criminali: spaccio di sostanze stupefacenti, uso indebito di strumenti di pagamento elettronico, oltre a frequentissimi e violenti scontri con organizzazioni criminali nigeriane contrapposte. A Modena il clan ( o “cult”) avversario è quello dei Viking e lo scorso anno ci furono alcuni scontri di strada. —



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